.

waterfall-300x224A conclusione di quarant’anni di lavoro nel settore della Protezione civile, un piccolo contributo alla diffusione del Disaster Management (termine – mi si perdoni l’immodestia –  che credo di avere “importato” io in Italia, nel lontano 1985, con un corso, come professore a contratto, all’Università di Napoli). Perciò, come primo passo del Centro Studi Pianificazione dell’Emergenza, rendo qui integralmente leggibili alcuni miei libri (oggi fuori commercio) dedicati a questo argomento. E così pure alcune iniziative didattiche che ho sviluppato nel corso del mio lavoro. Completano il sito l’analisi di particolari emergenze e l’illustrazione di strumenti per la gestione dell’emergenza. Resto in attesa di  consigli e suggerimenti. 

Francesco Santoianni

Direttore del Centro Studi Pianificazione dell’Emergenza


Intanto, quattro miei libri sulla Protezione civile; anzi, lo stesso libro che negli anni ha conosciuto quattro edizioni e numerose ristampe. Ne sono molto orgoglioso, anche perché, tra l’altro, sono stati testi “ufficiali” in corsi di laurea in Protezione civile. L’ultimo di questi, “Protezione civile – Disaster Management”, edito nel 2006 e oggi fuori commercio, lo potete leggere integralmente, capitolo per capitolo, qui sotto.

Introduzione
Capitolo 1 Concetti generali
Capitolo 2 La legislazione di protezione civile
Capitolo 3 Strutture preposte alla protezione civile
Capitolo 4 Il ruolo della Regione, della Provincia e della Comunità montana
Capitolo 5 Il ruolo del Comune
Capitolo 6 Il volontariato nella protezione civile
Capitolo 7 La scuola e la protezione civile
Capitolo 8 La sanità e la protezione civile
Capitolo 9 I piani di emergenza
Capitolo 10 La gestione dell’emergenza
Capitolo 11 Il comportamento collettivo in situazioni di emergenza
Capitolo 12 Le emergenze sismiche
Capitolo 13 Le emergenze vulcaniche
Capitolo 14 Gli incendi boschivi
Capitolo 15 Gli incidenti industriali
Capitolo 16 Il rischio idrogeologico
Capitolo 17 La difesa civile
Capitolo 18 Black-out e collasso dei sistemi metropolitani
Capitolo 19 Eccezionali eventi atmosferici
Capitolo 20 I Grandi Eventi
Bibliografia


Poi ci sono libri dedicati ai disastri. Il più “famoso” di questi anche per via di alcuni passaggi televisivi è stato “Disastri“. “Le fabbriche della paura” è durato lo spazio delle mobilitazioni contro le centrali nucleari. “Rischio e vulnerabilità” ha aperto in Italia la strada al dibattito sul Disaster Management (per leggerlo integralmente clikkate qui). Ma il libro di questa “serie” al quale sono più affezionato è “L’ultima epidemia“, (è stato il primo testo italiano sulle armi biologiche) in quanto me lo aveva commissionato una persona davvero eccezionale: Padre Ernesto Balducci.


Poi ci sono i libri di Protezione civile destinati ai ragazzi, tutti editi dalla Giunti.


Poi ci sono un sacco di miei articoli, disseminati su Internet, inerenti la Protezione civile e i disastri. Ve ne segnalo qualcuno:

 

Poi c’è il mio sito personale: niente di chè, ma se ci fate un salto potete sapere di cos’altro mi occupo

Aria flegrea – Vogliamo un Piano di Protezione civile

 

2 signatures

Area flegrea - Vogliamo un Piano di Protezione civile degno di questo nome

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania

Dal 2001 continuano a susseguirsi gli annunci di un “imminente Piano di Protezione civile per l’area flegrea” ma, al momento, l’unico “Piano” di cui siamo a conoscenza è un mero elenco di quartieri di Napoli e di comuni dell’area flegrea le cui popolazioni dovrebbero essere deportate – in caso di una non meglio precisata “emergenza vulcanica” - verso 18 regioni italiane dove NULLA è stato predisposto per accoglierle.
Intanto, mentre si susseguono nell’area flegrea terremoti e innalzamenti del suolo, NULLA (al di là di una imminente “esercitazione di evacuazione” che temiamo si riduca ad una ennesima coreografica e inutile sceneggiata) viene posto in essere per evitare che si ripropongano situazioni drammatiche come quelle del bradisismo 1983-84 o del 1970.
Pertanto chiediamo un Piano di Protezione civile degno di questo nome, che dica, cioè, alla popolazione COSA CONCRETAMENTE FARE, non l’ennesimo “studio scientifico” o “bozza di Piano”.

Petizione promossa da Bagnoli Libera - https://viveretraivulcani.wordpress.com

**la tua firma**

Condividi con i tuoi amici:

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial