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Come nasce un
terremoto? La nostra città sorge
ai piedi del Vesuvio ed è quindi soggetta a frequenti terremoti.
Meglio, quindi conoscere questo fenomeno e prepararci ad affrontarlo. Ci
sono, infatti, alcune semplici norme che anche i bambini possono apprendere
e che potrebbero rivelarsi utili in caso di emergenza. Ma prima è
meglio dare un'occhiata al meccanismo che determina i terremoti. Intanto, vi siete mai chiesti
perché esistono gli Appennini? Questa catena montuosa nasce dal corrugamento della
crosta terrestre determinata dal lento ma inesorabile movimento dell'Africa
verso l'Europa. Ogni tanto però le rocce sottoposte a questo enorme
sforzo si spaccano e il "contraccolpo" genera il terremoto. Questo
per i terremoti di origine tettonica. Per quelli di origine vulcanica,
il meccanismo è diverso.
I terremoti
di origine vulcanica sono determinati dai
movimenti prodotti dal magma. Ma, allora, i recenti terremoti stanno a
significare che un eruzione è vicina? Niente affatto! Così
come dichiarato dall'Osservatorio Vesuviano, questi sono provocati da fratture
nel magma conseguenti al suo raffreddamento. Tra l'altro una futura (e
per ora lontana) eruzione sarà preceduta settimane, forse mesi, prima del suo verificarsi da terremoti
di intensità crescente. Un motivo in più per non farci prendere
dal panico quando sentiremo la prossima "scossa".
Il
punto dove nasce la "scossa" viene detto ipocentro (dal greco "ipo" che significa sotto).
Il territorio posto sopra la verticale dell'ipocentro si chiama, invece, epicentro
(epi
= sopra). Ovviamente più lontano è l'epicentro dall'ipocentro
più "smorzati" saranno gli effetti del terremoto. Per
quanto riguarda i terremoti che colpiscono il nostro territorio l'ipocentro
è si solito abbastanza superficiale: a qualche chilometro di profondità.
Molto dipende, comunque dal tipo di terreno che attraverseranno le onde
sismiche. Una roccia compatta, ad esempio, trasmetterà quasi tutta
l'energia del terremoto; un terreno "sciolto", invece, tenderà
ad assorbirla. Per questo anche nella nostra città in alcuni punti
il terremoto si avverte più forte che in altri.
Il terremoto si propaga attraverso onde sismiche. Alcune, dette onde P o primarie, deformano il terreno come se fosse il mantice di una fisarmonica. Una persona avvertirà allora il terreno scivolargli sotto i piedi e parlerà di una "scossa ondulatoria". Altre onde sono le S o onde secondarie: agitano il terreno come le acque di un lago quando si getta un sasso. Una persona avvertirà allora il terreno sollevarsi e scendere e parlerà di "terremoto sussultorio". In realtà questi due tipi di onde onde si manifestano sempre durante il terremoto. Per questo motivo non esiste un terremoto che sia solo "sussultorio" o solo "oscillatorio"
Come si misurano i terremoti? Un metodo è quello di valutare l'effetto del sisma sull'abitato come nella "Scala Mercalli" (dal nome del grande scienziato Giuseppe Mercalli, fondatore della Sismologia e già direttore dell'Osservatorio Vesuviano) suddivisa in 12 livelli. Un altro metodo è, invece, quello di misurare l'energia che viene sprigionata dal terremoto. Si usa a tal riguardo una scala ideata dal sismologo Charles Richter. Questa scala è a base logaritmica decimale: cioè un terremoto Richter 5 è dieci volte più forte di uno scala 4 e cento volte più forte di uno Richer 3. Il terremoto del 23 novembre 1980 è stato classificato Richter 6.5: la stessa energia che avrebbero sprigionato 16 bombe atomiche del tipo Hiroshima.
Il
terremoto fa oscillare
gli edifici e questo, entro certi limiti, è un bene in quanto l'energia
trasmessa dal terremoto si "scarica" con le oscillazioni. Un'edificio
in cemento armato, ad esempio, oscilla molto di più di uno in muratura
resistendo così meglio al terremoto. Se queste oscillazioni preservano
l'integrità della struttura possono, comunque determinare alcuni
danni. Ad esempio, possono ribaltarsi i mobili,
cadere le suppellettili rompersi i vetri.
Che fare per prevenire questi rischi?
Per prevenire i danni che potrebbero
verificarsi durante un terremoto, è bene fissare alle pareti mobili, specchi,
oggetti pesanti che potrebbero cadere durante la "scossa". E'
importante decidere il luogo dove dovrà riunirsi la famiglia dopo un'emergenza
sismica. Tutti i membri della famiglia devono sapere come chiudere
l'interruttore del gas, dell'elettricità e dell'acqua immediatamente dopo un
terremoto.
Durante il terremoto:
Se sei in casa...