SCUOLA MEDIA STATALE "D.R. SCAUDA" - TORRE DEL GRECO

LABORATORIO DI PREVENZIONE E 1° SOCCORSO
(EFFETTUATO IN ORE CURRICULARI)
A cura della Prof.ssa Calarco Silvia  
 con la collaborazione dei Proff. Aliberti Pasquale e Bucciero Raffaele

FINALITA' - Formazione ed informazione degli alunni in merito alla prevenzione, alle procedure d'emergenza e alle norme di sicurezza e primo soccorso.

OBIETTIVI SPECIFICI -  Prevenire gli infortuni sia in casa che in strada; procedure d'emergenza da effettuare in caso di necessità; imparare a mettere l'infortunato in posizione di sicurezza e prestare i primi soccorsi in caso di ferite, contusioni, lesioni alle ossa e alle articolazioni, colpo di calore e di sole, ustioni e scottature, epistassi.

CONTENUTI - Prevenzione fra le pareti di casa, a scuola, in bicicletta e in motorino; rischi interni e rischi esterni; procedure operative in caso di evacuazione; posizione di sicurezza, epistassi, ustione, distorsione, lussazione, frattura, contusione, emorragie, colpo di sole, colpo di calore.

TEMPI - Questo tipo di laboratorio sarà effettuato in orario curricolare,  a classi aperte e a rotazione. Ogni gruppo classe parteciperà a 12 lezioni nell'arco dell'anno scolastico.

VERIFICA - Schede di autovalutazione.

PERSONALE - Docenti di Educazione Fisica. Si richiede la compresenza di un medico e/o di un docente di altra materia.

MATERIALE - Cassetta di  pronto soccorso - videocassette.  

Articolazione del Laboratorio

Prevenzione

PROCEDURE D’EMERGENZA DA ATTUARE IN CASO DI NECESSITA’

 

Rischi interni ed esterni

PRIMO SOCCORSO  

Cassetta di Primo Soccorso e Pacchetto di Medicazione  

 

PREVENZIONE  

Si esamineranno, in questa parte, i più frequenti infortuni casalinghi ed il modo per evitarli.

Le CADUTE sono una delle cause più frequenti, fra le pareti di casa, di gravi danni ai ragazzi di ogni età. Ecco  cosa fare per ridurre al minimo questo tipo di incidenti:

q       Nella vasca e nella doccia, far mettere dai vostri genitori, un tappetino anti sdrucciolo per evitare di scivolare;
q       non lasciare giocattoli o altri oggetti sparsi sul pavimento della camera da letto: riporli sempre prima di andare a letto;
q       dite alla mamma di non passare troppa cera sul pavimento perché lo rende scivoloso e se avete dei tappeti in casa, fate sistemare sotto di essi una rete che servirà a non farli "volare";
q       le stanze e il corridoio devono essere ben illuminati  ed il corridoio, in particolare, libero da ogni ostacolo;
q       se in casa ci sono delle scale, munirle di un corrimano cui appoggiarsi;
q       il terrazzo deve avere la ringhiera  ad elementi distanti fra di loro a non più di 10 cm. e alta abbastanza da non fare sporgere pericolosamente il bambino; evitare inoltre di lasciare vicino a balconi e finestre le sedie.  

AVVELENAMENTI    I bambini sono attratti da boccette, bottiglie e pillole, specialmente  se colorate. Per evitare che possano ingerire accidentalmente queste sostanze è necessario riporle in un apposito armadietto chiuso a chiave e possibilmente in alto, al di fuori della portata dei bambini. I recipienti, inoltre, devono essere sempre muniti di etichette e chiusi con tappi di sicurezza.

FUOCO ED ELETTRICITA' – Ecco alcune precauzioni per ridurre i rischi  al minimo:

§         Fate controllare dai vostri genitori l’impianto elettrico  da personale specializzato e che sia con la "messa a terra";

§         Chiedete anche se esiste l'interruttore "salvavita" e le prese di sicurezza (se queste ultime non ci sono, esistono in commercio gli appositi copripresa);

§         stare lontani da fornelli, stufe, fiamme, sigarette accese e liquidi bollenti;

§         se sapete cucinare, girate i manici delle pentole verso l’interno;

§         non utilizzare mai la radio, la TV o altri apparecchi elettrici vicino all’acqua.  

GIOCHI SENZA PERICOLI Dopo i 12 anni il ragazzo dovrebbe essere abbastanza maturo da poter giocare con giochi pericolosi, ma prima di  usare arnesi taglienti o fare esperimenti di chimica, accertarsi di aver compreso l’uso corretto. Ogni gioco richiede un certo spazio; i giocattoli adatti all’aperto dovrebbero essere usati solo fuori casa, specialmente quelli da lanciare. Per quei giochi su ruote da fare su marciapiede (skateboard,  pattini a rotelle), le norme di sicurezza da seguire sono le seguenti:

q       Fare sempre attenzione agli altri e non correre troppo, in modo da fermarsi subito in caso di necessità;
q       non fare scherzi o bravate;
q       giocare solo su marciapiedi non affollati;
q       non tenere niente in mano: le braccia servono per mantenere l’equilibrio;
q       guardare bene a destra e a sinistra, prima di attraversare un passo carrabile.

IN BICICLETTA E IN MOTORINO – Con debite misure di prevenzione si possono evitare cadute o scontri, a volte mortali. Molti degli incidenti sono causati da un difetto meccanico o da scarsa attrezzatura; se avete una bicicletta controllate periodicamente il  suo funzionamento ed in particolare:

Ø      Il campanello si deve sentire fino a 30 m. Se funziona a batteria, controllare se è carica;
Ø      controllare che i bulloni siano ben stretti;
Ø      il fanale anteriore si deve vedere al buio fino a 150 m.;
Ø      i catarifrangenti servono quando è buio e riflettono la luce artificiale. Mantenerli puliti. Quelli rossi si devono vedere a 60 m. di distanza mentre quelli bianchi, sui pedali o sulle ruote, aumentano la sicurezza;
Ø      i freni devono fermare la bicicletta in modo rapido e morbido;
Ø      le gomme vanno gonfiate alla pressione dovuta ( si legge sul copertone) e cambiate sempre quando sono rovinate o bucate.

Per legge la bicicletta  e il motorino sono  veicoli come gli altri e quindi soggetti alle norme del codice. E’ bene, quindi, conoscere i segnali stradali e le regole del traffico:

-Tenere sempre la destra e non andare mai contromano;
-segnalare sempre con il braccio l’intenzione di voltare o fermarsi;
-fare attenzione alle automobili che escono da un parcheggio e a quelle ferme da cui si può aprire una portiera;
-non guidare senza mani e non fare bravate o acrobazie;
- non dimenticare il casco.  

   

 

PROCEDURE D’EMERGENZA DA ATTUARE IN CASO DI NECESSITA’

IPOTESI DI RISCHIO
A)    RISCHI ESTERNI:
-         Incendio
-         Terremoto
-         Eruzione vulcanica
-         Alluvione
-         Crollo
-         Inquinamento/Nube tossica  
B)     RISCHI INTERNI:
-         Incendio
-         Terremoto
-         Crollo
-         Guasto elettrico
-         Infortuni/malore
-         Azione criminosa

In caso di necessità attuare le seguenti procedure operative:

TERREMOTO

Allontanarsi da finestre, vetrate e da mobili alti;
non sostare lungo le scale;
trovare rifugio sotto i banchi, oppure  appoggiarsi con le spalle al muro maestro o all’incrocio              
muri perimetrali, ed attendere che l’evento termini.
Se ci si trova all’aperto, durante l’evento sismico, il comportamento da tenersi sarà il seguente:
Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero
   cadere e ferirti;
cerca un posto dove non hai nulla sopra di te;
non avvicinarti ad animali spaventati.

NUBI TOSSICHE

Tutte le porte e le finestre devono essere chiuse, cercando di rendere le chiusure ermetiche con l’utilizzo di nastro da imballaggio;
utilizzare un fazzoletto umido davanti al naso e alla bocca per aiutare le attività respiratorie.

  INCENDIO  Dopo aver avvertito tempestivamente i Vigili del Fuoco è necessario:

-         Mantenere la calma;
-         se l’incendio si è sviluppato in classe, uscire subito chiudendo la porta;
-         se l’incendio è fuori della classe e il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi, chiudere la porta e cercare di sigillare le fessure con panni bagnati;
-         aprire la finestra e senza esporsi troppo, chiedere soccorso;
-         se il fumo impedisce il respiro, utilizzare un fazzoletto bagnato davanti al naso e alla bocca;
-         sdraiarsi sul pavimento perché il fumo tende a salire verso l’alto.    

  PROCEDURE OPERATIVE IN CASO DI EVACUAZIONE  

In ogni classe sono stati individuati dal personale docente due alunni “aprifila” con l’incarico di aprire le porte e guidare la classe alla “zona di raccolta” (palestra all’aperto) e due “chiudifila” con l’incarico di chiudere la porta e assicurarsi che nessuno dei compagni di classe rimanga isolato durante il trasferimento alla “zona di raccolta”. Si dovrà, inoltre,  tenere conto delle seguenti istruzioni di sicurezza:

1.      Lasciate tutti gli effetti personali;

2.      incolonnatevi dietro l’aprifila;

3.      non aprite le finestre;

4.      seguite la via di fuga indicata;

5.      raggiungete il cortile esterno;

6.      mantenete la calma e il silenzio;

7.      non prendete iniziative autonome;

8.      seguite le indicazioni fornite dal Dirigente Scolastico e dai docenti.

PRIMO SOCCORSO  

Infortuni ed incidenti si verificano di continuo sulle strade, in casa, a scuola e nei posti di lavoro. Prestazioni di primo soccorso si rendono allora necessarie nei casi di emergenza di qualsiasi tipo. Ecco quindi la necessità di fornire, con quest'ultima parte, ma non  per questo, meno importante, quelle nozioni fondamentali per essere in grado di prestare i primi aiuti ad un infortunato.

POSIZIONE DI SICUREZZA   Questa posizione è importante per mantenere le vie respiratorie libere e non ostruite da eventuali rigurgiti, muchi, corpi estranei, etc. Viene utilizzata quando la persona è incosciente e si è sicuri che non ci siano lesioni  alla colonna vertebrale.

Cosa devo fare?
§         Inginocchiati a fianco dell’infortunato e voltagli la testa di lato;
§         allenta i vestiti (colletto, cintura), vuota le tasche per evitare che si faccia male e togli eventuali occhiali;
§         inserisci la mano (sinistra se sei accovacciato a sinistra), dell’infortunato sotto il bacino e porta l'altro braccio (destro, in questo caso) sopra il torace;
§         piega la gamba destra e portala sull’altra gamba e tira  verso di te l’infortunato afferrando i vestiti;
§         Se l'infortunato riprende i sensi, evita di farlo rialzare subito e non dargli nulla da bere.  

EPISTASSI  (Perdita di sangue dal naso) Questo è uno degli incidenti più frequenti tra i ragazzi e può essere causato da colpi sul naso o da una caduta sui piedi.

Cosa devo fare?

·        E' opportuno tenere la testa in avanti, per evitare che il sangue scenda in gola e tenere premute le narici per qualche minuto;

·        Se il flusso è abbondante, applica del ghiaccio (sempre avvolto in telo) sulla nuca e sulle tempie, per restringere i vasi che portano il sangue alla regione nasale;

·        Se l'emorragia persiste, chiama il medico.  

USTIONI Le ustioni possono essere provocate da fattori diversi quali calore, elettricità o sostanze chimiche;  provocano dolore, arrossamento della pelle, formazione di bolle (flittene), vesciche, lesioni ai tessuti in profondità. La gravità delle ustioni è determinata dalla loro estensione e dalla loro profondità. Tutte le ustioni che interessano una vasta superficie corporea, oltre il 9% dell'intera superficie, sono gravi.

Cosa devo fare?

  Se l'ustione è lieve, immergi per alcuni minuti in acqua fredda, fino all'attenuazione del dolore la parte lesa;
Se la pelle non è rotta, applica sull'ustione una pomata antiustione e sopra, una garza sterile; fissa la garza con cerotto, senza comprimere la ferita;
Non rompere mai le flittene ;
Chiama subito il medico se sei in presenza di ustioni gravi.
 
LESIONI ALLE OSSA O ALLE ARTICOLAZIONI Lesioni alle ossa o alle articolazioni possono essere: DISTORSIONI: stiramento dei legamenti delle articolazioni. LUSSAZIONI: spostamento di un osso rispetto alla sede dell'articolazione.FRATTURE : rottura delle ossa per azione traumatica. Si dividono in: FRATTURE CHIUSE, se non vi sono ferite esterne e FRATTURE APERTE O ESPOSTE, se vi è ferita visibile vicino alla frattura o se l'osso sporge all'esterno. Tutte queste lesioni provocano dolore, difficoltà o impossibilità di movimento e possono provocare shock sia a causa della perdita di liquidi nella zona della frattura, che per la perdita di sangue per le eventuali ferite.

Cosa devo fare?

Non muovere la parte del corpo interessata da distorsioni o fratture e immobilizzala in posizione corretta;

Se la frattura è esposta, copri la ferita con garza sterile e immobilizza la parte con stecche, assi di legno o giornali;

Chiama l'ambulanza.

Forti compressioni, schiacciamenti della gabbia toracica oppure urti violenti possono provocare la FRATTURA DELLE COSTOLE  e a volte anche lesioni interne. Questo tipo di lesione non è molto dolorosa, ma può provocare gravi difficoltà respiratorie mentre il dolore aumenta con la respirazione. In caso di FRATTURE AGLI ARTI bisogna evitare di muovere l'infortunato; immobilizzare la parte lesa ed arrestare l'emorragia; coprire il ferito e chiamare un'ambulanza.  

 CONTUSIONE E' una lesione che si determina quando, a causa di un trauma si verifica una violenta e rapida compressione di tessuti molli (cute, muscoli) fra una superficie dura esterna (corpo contundente) e le ossa sottostanti.

Cosa devo fare?

Applica impacchi di ghiaccio o pomate a base di antinfiammatori, per alleviare il dolore causato dal rapido rigonfiamento (tumefazione);

Continua gli impacchi di ghiaccio per circa un'ora.

Ricorda bene

Se la contusione è accompagnata da ematoma (raccolta di sangue dovuta alla rottura di piccole vene), è bene che sia esaminata da un medico.  

EMORRAGIE Le emorragie, cioè la fuoriuscita di una maggiore o minore quantità di sangue dalle ferite, sono provocate dalla recisione dei vasi sanguigni. La gravità dipende dalla quantità di sangue perduto e si manifesta attraverso i segni dello shock (il ferito è freddo, pallido, ha una sudorazione fredda e la respirazione è artificiosa; la frequenza cardiaca è maggiore e diminuisce la pressione arteriosa).

Cosa devo fare?

Ricercare l'origine dell'emorragia;

Far distendere il ferito;

Esercitare una forte pressione manuale direttamente sulla ferita o a monte della stessa, sul vaso sanguigno;

In caso di shock, alzare le gambe e coprire con una coperta.

  Ricorda bene: L'emorragia capillare è contraddistinta da una più limitata fuoriuscita di sangue; L'emorragia arteriosa invece è la più pericolosa perché il sangue è copioso, zampillante e più chiaro (ossigenato);bisogna comprimere la ferita. L'emorragia venosa si riconosce dal sangue più scuro (presenza di anidride carbonica) e in questo caso basta tamponare e fasciare la ferita.  

COLPO DI SOLE Si manifesta per prolungata esposizione al sole che oltre  a produrre ustioni per azione dei raggi ultravioletti può provocare un eccessivo riscaldamento della cute che diventa calda e asciutta, a cui segue sudorazione fortissima che porta a disidratazione, disturbi visivi, alta temperatura, vertigini.

Cosa devo fare?

Allontanare la persona dal sole e portarla in luogo fresco e ventilato;

Metterlo in posizione di sicurezza;

Abbassare la temperatura con panni bagnati e dare da bere liquidi (acqua tiepida e sale o bicarbonato).

COLPO DI CALORE E' dovuto a lunghe permanenze in luoghi con temperatura elevata e forte umidità dell'aria.Si manifesta con mal di testa, sete intensa, vertigini e  subito dopo con febbre alta; il volto è arrossato, la pelle fredda e pallida. Si avverte nausea e il respiro è affannoso.

Cosa devo fare?

Allontanare la persona dal luogo umido e portarlo in luogo fresco e ventilato;

Se è incosciente metterla in posizione di sicurezza;

Abbassare la temperatura con panni umidi;

Se è cosciente dargli delle bevande fresche.

 

Cassetta di pronto soccorso:

  In riferimento al D.P.R. 303/56  e in particolare agli artt. 29 e 56, riportiamo le caratteristiche minime delle attrezzature di pronto soccorso, indispensabili per prestare le prime immediate cure a tutto il personale della scuola , ferito o colpito da malore improvviso:  

1)      un tubetto di sapone in polvere;
2)      una confezione di Bialcool;
3)      una boccetta di Betadine;
4)      una bottiglia da gr. 200 di acqua ossigenata;
5)      un astuccio contenente gr.15 di preparato antibiotico - sulfamidico stabilizzato in polvere;
6)      un preparato antiustione;
7)      due fialette da cc. 2 di ammoniaca;
8)      tre fialette di preparato emostatico;
9)      due rotoli di cerotto adesivo da m. 1 x cm. 5;
10)  quattro bende di garza idrofila da m. 5 x cm. 5, due da m. 5 x cm. 7 e due da m. 5 x cm. 12;
11)  cinque buste da 25 compresse e dieci buste da 5 compresse di garza idrofila sterilizzata da cm. 10 x 10;
12)  cinque pacchetti da gr.50 di cotone idrofilo;
13)  quattro tele di garza idrofila da m. 1 x 1;
14)  benda elastica per distorsioni;
15)  6 spille di sicurezza;
16)  un paio di forbici rette, due pinze di medicazione, un bisturi retto;
17)  un laccio emostatico di gomma;
18)  due siringhe per iniezioni da cc. 10 con 10 aghi di numerazione diversa;
19)  una scatola di guanti monouso al lattice;
20)  due paia di diversa forma e lunghezza di stecche, per fratture;
21)  un termometro clinico;
22)  due scatole di antinevralgici in compresse o cachets;
23)  apparecchio per il controllo della pressione sanguigna;
24)  compresse di ghiaccio istantaneo;
25)  istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del medico   ( allegato A ).
ALLEGATO  A: Istruzioni  per l’uso dei materiali contenuti nella cassetta di pronto soccorso.
 
1-     Lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di toccare qualunque ferita o il materiale di medicazione; in caso di mancanza d’acqua pulirsi le mani con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool.
2-     Lavare la ferita con acqua pura e sapone, servendosi della garza per allontanare il terriccio, la polvere, le schegge, ecc.; in mancanza di acqua, lavare la pelle intorno alla ferita con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di bialcool.
3-     Lasciare uscire dalla ferita alcune gocce di sangue ed asciugare con garza sterile.
4-     Trattare la ferita con acqua ossigenata servendosi della garza.
5-     Asciugare la ferita con garza e applicarvi un poco di betadine ovvero di polvere antibiotico - sulfamidica ; coprire con garza ; appoggiare sopra la garza uno strato di cotone idrofilo ; fasciare con una benda di garza, da fermare alla fine con uno spillo o con un pezzetto di cerotto, ovvero, nel caso di piccola ferita, fissare la medicazione con striscioline di cerotto.
6-     Se dalla ferita esce molto sangue, chiedere l’intervento del medico, e, in attesa, comprimere la ferita con garza e cotone idrofilo. Se la perdita di sangue non si arresta e la ferita si trova in un arto, in attesa che l’infortunato riceva le cure del medico, applicare il laccio emostatico, secondo i casi, a monte della ferita, o a valle di essa, o in ambedue le sedi, fino a conseguire l’arresto della emorragia. Quando la sede della ferita  non consente l’uso del laccio emostatico, ed in ogni caso di emorragia grave praticare una o più iniezioni intramuscolari del preparato emostatico.
7-     Nel caso di ferita agli occhi lavare la lesione soltanto con acqua, coprirla con garza  sterile e cotone idrofilo, fissare la medicazione con una benda ovvero con  striscioline di  cerotto.
8-      In caso di punture di insetti e morsi di animali ritenuti velenosi, spremere la ferita e applicarvi sopra un po’ di ammoniaca. Richiedere l’intervento di un medico.
9-     In caso di scottature, se queste sono provocate da calore e si presentano con arrossamento della pelle oppure con qualche flittena (bolla), applicare con delicatezza sulla lesione un po’ del preparato antiustione, coprire con garza sterile e fissare la medicazione con una benda ovvero con striscioline di cerotto. Se le ustioni sono più estese, richiedere l’intervento del medico.
10- In caso di fratture, di lussazione, di distorsione o anche di grave contusione, chiedere l’intervento del medico e, in attesa, adagiare l’infortunato n modo da far riposare bene la parte offesa, ed evitare movimenti bruschi. Qualora sia assolutamente necessario il trasporto dell’infortunato, immobilizzare la parte lesa mediante bendaggio convenientemente imbottito con cotone idrofilo. In caso di frattura o di sospetta frattura di un arto, immobilizzare questo con stecche di forma e grandezza adatte, convenientemente imbottite con cotone idrofilo e mantenute aderenti mediante fasciatura. Se la sede della frattura presenta anche ferite, con o senza sporgenze di frammenti ossei, disinfettare la lesione con acqua ossigenata, coprirla con garza sterile e immobilizzare la parte così come si trova, senza toccare o spostare i frammenti. Trasportare, quindi, con ogni cautela il ferito al luogo di cura.
11- In caso di malore improvviso, chiedere l’intervento del medico, e, in attesa, liberare il colpito da ogni impedimento (cravatta, colletto, cintura, ecc.) e portarlo in luogo aerato.
12- In caso di asfissia da cause meccaniche o tossiche (soffocamento da corpi estranei, ecc.) o da folgorazione per corrente elettrica , ove non sia possibile ottenere l’intervento immediato o provvedere al trasporto sollecito dell’infortunato in un vicino luogo di cura, portare detto infortunato in luogo aerato, e praticargli immediatamente e a lungo la respirazione artificiale.
13- In caso di insolazione, chiedere l’intervento del medico e, in attesa, portare l’infortunato in luogo fresco e ventilato dopo averlo liberato da ogni impedimento (colletto, cintura, ecc.); tenere la testa sollevata se il viso è fortemente arrossato, e allo stesso livello del tronco se il viso è, invece pallido; raffreddargli il corpo con impacchi freddi sul viso, sulla testa e sul petto; non somministrare bevande alcoliche; praticare la respirazione artificiale se il respiro è assente o irregolare.
14-In caso di assideramento, chiedere l’intervento del medico e, in attesa, trasportare il colpito in luogo riparato dal freddo ma non riscaldato; svestirlo, tagliando o scucendo gli abiti onde evitare di piegare le membra eventualmente irrigidite, frizionare le parti assiderate con panni bagnati in acqua fredda, finchè non abbiano ripreso aspetto e consistenza normale; quando il soggetto comincia a riprendersi, porlo al caldo e somministrargli bevande calde ed eccitanti (caffè, the, ecc.).
NOTA-
A- Il materiale di medicazione deve essere sempre adoperato in modo da toccarlo il meno possibile con le dita. Servirsi delle pinze per prendere ed usare la garza nel lavaggio e nella disinfezione delle ferite. Servirsi delle forbici per tagliare bende, garza, cerotto, ecc. Prima dell’uso disinfettare i suddetti strumenti ripassandoli accuratamente con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool.
B- L’uso delle fialette per iniezioni, contenute nella cassetta, è riservato al medico, ovvero può essere fatto soltanto dietro sua indicazione e sotto la sua responsabilità, salvo il caso di assoluta irreperibilità del sanitario. Tenendo conto che la cassetta di pronto soccorso andrebbe ubicata nella camera di medicazione di cui all’art.30, si prevedono due pacchetti di medicazione, da sistemare una per piano, nelle stanze del personale ausiliario unitamente alle istruzioni d’intervento.
Pacchetto di medicazione
Riportiamo integralmente il testo del D.m. 28 luglio 1958 che specifica i contenuti minimi del pacchetto di medicazione:
1)      un tubetto di sapone in polvere;
2)      una bottiglietta da gr.250 di bialcool;
3)      tre fialette da cc.2 di alcool iodato all’1% (reperibile in farmacia);
4)      un preparato antiustione;
5)      due fialette da cc.2 di ammoniaca;
6)      un rotolo di cerotto adesivo da m.1 x cm.2;
7)      due bende di garza idrofila da m.5 x cm.5 e una da m.5 x cm.7;
8)      dieci buste da 5 compresse di garza idrofila sterilizzata da cm.10 x10;
9)      tre pacchetti da gr. 20 di cotone idrofilo;
10)  tre spille di sicurezza;
11)  un paio di forbici;
12)  benda elastica a metraggio;
13)   3 compresse di ghiaccio istantaneo;
14)  istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del medico (allegato B).
Per quanto riguarda la camera di medicazione, oltre la cassetta di pronto soccorso, si prevedono: un carrello porta - medicazione; un lettino di medicazione rivestito in tela impermeabile; una coperta; una barella.
ALLEGATO  B Istruzioni per l’uso dei materiali nel pacchetto di medicazione.
 
1-     Lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di toccare qualunque ferita o il materiale di medicazione; in caso di mancanza d’acqua, pulirsi le mani con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di bialcool.
2-     Lavare la ferita con acqua pura e sapone, servendosi della garza per allontanare il terriccio, la polvere, le schegge, ecc.; in mancanza di acqua, lavare la pelle intorno alla ferita con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool.
3-     Lasciare uscire dalla ferita alcune gocce di sangue ed asciugare con la garza.
4-     Applicare sulla ferita un poco di alcool iodato; coprire con  garza; appoggiare sopra la garza uno strato di cotone idrofilo; fasciare con una benda di garza, da fissare alla fine con una spilla o un pezzetto di cerotto. Se si tratta di piccola ferita, in luogo della fasciatura, fissare la medicazione mediante striscioline di cerotto.
5-     Se dalla ferita esce molto sangue, comprimerla con garza e cotone idrofilo in attesa che l’infortunato riceva le cure del medico. Se la perdita di sangue non si arresta e la ferita si trova in un arto, in attesa del medico, legare l’arto, secondo i casi, a monte o a valle della ferita o in ambedue le sedi, mediante una fascia di garza, una cinghia, ecc., sino a conseguire l’arresto dell’emorragia.
6-     Nel caso di ferita agli occhi, lavare la lesione soltanto con acqua, coprirla con una garza sterile e cotone idrofilo e fissare la medicazione con una benda ovvero con striscioline di cerotto.
7-     In caso di punture d’insetti o morsi di animali ritenuti velenosi, spremere la ferita ed applicarvi sopra un poco di ammoniaca, salvo che non si tratti di lesioni interessanti gli occhi. Se la persona è morsa da un rettile, o se versa in stato di malessere, richiedere subito l’intervento del medico.
8-     In caso di scottature, applicare con delicatezza sulla lesione un po’ di preparato antiustione, coprire con la garza e fasciare non strettamente.