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SCUOLA MEDIA STATALE "D.R. SCAUDA" - TORRE DEL GRECO LABORATORIO DI PREVENZIONE E 1° SOCCORSO |
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OBIETTIVI
SPECIFICI - Prevenire
gli infortuni sia in casa che in strada; procedure d'emergenza da effettuare in
caso di necessità; imparare a mettere l'infortunato in posizione di sicurezza e
prestare i primi soccorsi in caso di ferite, contusioni, lesioni alle ossa e
alle articolazioni, colpo di calore e di sole, ustioni e scottature, epistassi. CONTENUTI
-
Prevenzione fra le pareti di casa, a scuola, in bicicletta e in motorino; rischi
interni e rischi esterni; procedure operative in caso di evacuazione; posizione
di sicurezza, epistassi, ustione, distorsione, lussazione, frattura, contusione,
emorragie, colpo di sole, colpo di calore. TEMPI
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Questo tipo di laboratorio sarà effettuato in orario curricolare, a classi aperte e a rotazione. Ogni gruppo classe parteciperà
a 12 lezioni nell'arco dell'anno scolastico. VERIFICA
- Schede
di autovalutazione. PERSONALE
-
Docenti di Educazione Fisica. Si richiede la compresenza di un medico e/o di un
docente di altra materia. MATERIALE
-
Cassetta di pronto soccorso -
videocassette. |
Articolazione del Laboratorio
Prevenzione |
PROCEDURE
D’EMERGENZA DA ATTUARE IN CASO DI NECESSITA’
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Rischi interni ed esterni |
PRIMO
SOCCORSO
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Cassetta
di Primo Soccorso e Pacchetto
di Medicazione
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Le
CADUTE sono una delle cause più frequenti, fra le pareti di casa, di
gravi danni ai ragazzi di ogni età. |
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q
Nella
vasca e nella doccia, far mettere dai vostri genitori, un tappetino anti
sdrucciolo per evitare di scivolare; |
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q
non
lasciare giocattoli o altri oggetti sparsi sul pavimento della camera da letto:
riporli sempre prima di andare a letto; |
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q
dite alla
mamma di non passare troppa cera sul pavimento perché lo rende scivoloso e se
avete dei tappeti in casa, fate sistemare sotto di essi una rete che servirà a
non farli "volare"; |
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q
le stanze
e il corridoio devono essere ben illuminati ed il corridoio, in particolare, libero da ogni ostacolo; |
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q
se in
casa ci sono delle scale, munirle di un corrimano cui appoggiarsi; |
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q
il
terrazzo deve avere la ringhiera ad
elementi distanti fra di loro a non più di 10 cm. e alta abbastanza da non fare
sporgere pericolosamente il bambino; evitare inoltre di lasciare vicino a
balconi e finestre le sedie. |
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AVVELENAMENTI
I bambini sono attratti da boccette, bottiglie e pillole, specialmente
se colorate. Per evitare che possano ingerire accidentalmente queste
sostanze è necessario riporle in un apposito armadietto chiuso a chiave e
possibilmente in alto, al di fuori della portata dei bambini. |
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FUOCO ED
ELETTRICITA' – Ecco alcune precauzioni per ridurre i rischi
al minimo: |
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§
Fate
controllare dai vostri genitori l’impianto elettrico da personale specializzato e che sia con la "messa a
terra"; |
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§
Chiedete
anche se esiste l'interruttore "salvavita" e le prese di sicurezza (se
queste ultime non ci sono, esistono in commercio gli appositi copripresa); |
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§
stare
lontani da fornelli, stufe, fiamme, sigarette accese e liquidi bollenti; |
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§
se
sapete cucinare, girate i manici delle pentole verso l’interno; |
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§
non
utilizzare mai la radio, la TV o altri apparecchi elettrici vicino all’acqua. |
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GIOCHI SENZA
PERICOLI Dopo
i 12 anni il ragazzo dovrebbe essere abbastanza maturo da poter giocare con
giochi pericolosi, ma prima di usare
arnesi taglienti o fare esperimenti di chimica, accertarsi di aver compreso
l’uso corretto. |
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q
Fare
sempre attenzione agli altri e non correre troppo, in modo da fermarsi subito in
caso di necessità; |
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q
non fare
scherzi o bravate; |
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q
giocare
solo su marciapiedi non affollati; |
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q
non
tenere niente in mano: le braccia servono per mantenere l’equilibrio; |
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q
guardare
bene a destra e a sinistra, prima di attraversare un passo carrabile. |
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IN BICICLETTA E IN
MOTORINO – Con debite misure di prevenzione si possono evitare cadute o
scontri, a volte mortali. |
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Ø
Il
campanello si deve sentire fino a 30 m. Se funziona a batteria, controllare se
è carica; |
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Ø
controllare
che i bulloni siano ben stretti; |
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Ø
il
fanale anteriore si deve vedere al buio fino a 150 m.; |
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Ø
i
catarifrangenti servono quando è buio e riflettono la luce artificiale.
Mantenerli puliti. Quelli rossi si devono vedere a 60 m. di distanza mentre
quelli bianchi, sui pedali o sulle ruote, aumentano la sicurezza; |
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Ø
i
freni devono fermare la bicicletta in modo rapido e morbido; |
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Ø
le
gomme vanno gonfiate alla pressione dovuta ( si legge sul copertone) e cambiate
sempre quando sono rovinate o bucate. |
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Per legge la
bicicletta e il motorino sono veicoli
come gli altri e quindi soggetti alle norme del codice. E’ bene, quindi,
conoscere i segnali stradali e le regole del traffico: |
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-Tenere
sempre la destra e non andare mai contromano; |
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-segnalare
sempre con il braccio l’intenzione di voltare o fermarsi; |
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-fare
attenzione alle automobili che escono da un parcheggio e a quelle ferme da cui
si può aprire una portiera; |
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-non
guidare senza mani e non fare bravate o acrobazie; |
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-
non
dimenticare il casco. |

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A)
RISCHI ESTERNI:
-
Incendio |
B)
RISCHI INTERNI:
-
Incendio |
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In
caso di necessità attuare le seguenti procedure operative: |
TERREMOTO Allontanarsi da finestre, vetrate e da mobili alti; |
NUBI TOSSICHE Tutte le porte e le finestre devono essere chiuse, cercando di rendere le chiusure ermetiche con l’utilizzo di nastro da imballaggio; |
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In ogni
classe sono stati individuati dal personale docente due alunni “aprifila”
con l’incarico di aprire le porte e guidare la classe alla “zona di
raccolta” (palestra all’aperto) e due “chiudifila” con l’incarico di
chiudere la porta e assicurarsi che nessuno dei compagni di classe rimanga
isolato durante il trasferimento alla “zona di raccolta”. |
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1.
Lasciate tutti gli effetti personali; |
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2.
incolonnatevi dietro l’aprifila; |
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3.
non aprite le finestre; |
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4.
seguite la via di fuga indicata; |
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5.
raggiungete il cortile esterno; |
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6.
mantenete la calma e il silenzio; |
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7.
non prendete iniziative autonome; |
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8.
seguite le indicazioni fornite dal Dirigente Scolastico e dai docenti. |
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PRIMO
SOCCORSO Infortuni ed
incidenti si verificano di continuo sulle strade, in casa, a scuola e nei posti
di lavoro. Prestazioni di primo soccorso si rendono allora necessarie nei casi
di emergenza di qualsiasi tipo. Ecco quindi la necessità di fornire, con
quest'ultima parte, ma non per
questo, meno importante, quelle n |
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POSIZIONE DI SICUREZZA Cosa devo fare?§ Inginocchiati a fianco dell’infortunato e voltagli la testa di lato; |
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EPISTASSI Cosa
devo fare? ·
E'
opportuno tenere la testa in avanti, per evitare che il sangue scenda in gola e
tenere premute le narici per qualche minuto; ·
Se
il flusso è abbondante, applica del ghiaccio (sempre avvolto in telo) sulla
nuca e sulle tempie, per restringere i vasi che portano il sangue alla regione
nasale; ·
Se
l'emorragia persiste, chiama il medico. |
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USTIONI Cosa
devo fare? |
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LESIONI
ALLE OSSA O ALLE ARTICOLAZIONI Cosa
devo fare? Non
muovere la parte del corpo interessata da distorsioni o fratture e immobilizzala
in posizione corretta; Se
la frattura è esposta, copri la ferita con garza sterile e immobilizza la parte
con stecche, assi di legno o giornali; Chiama
l'ambulanza. Forti
compressioni, schiacciamenti della gabbia toracica oppure urti violenti possono
provocare la FRATTURA DELLE COSTOLE
e a volte anche lesioni interne. Questo tipo di lesione non è molto
dolorosa, ma può provocare gravi difficoltà respiratorie mentre il dolore
aumenta con la respirazione. |
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Cosa
devo fare? Applica
impacchi di ghiaccio o pomate a base di antinfiammatori, per alleviare il dolore
causato dal rapido rigonfiamento (tumefazione); Continua
gli impacchi di ghiaccio per circa un'ora. Ricorda
bene Se
la contusione è accompagnata da ematoma (raccolta di sangue dovuta alla rottura
di piccole vene), è bene che sia esaminata da un medico. |
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EMORRAGIE Cosa
devo fare? Ricercare
l'origine dell'emorragia; Far
distendere il ferito; Esercitare
una forte pressione manuale direttamente sulla ferita o a monte della stessa,
sul vaso sanguigno; In
caso di shock, alzare le gambe e coprire con una coperta. |
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COLPO
DI SOLE Cosa
devo fare? Allontanare
la persona dal sole e portarla in luogo fresco e ventilato; Metterlo
in posizione di sicurezza; Abbassare
la temperatura con panni bagnati e dare da bere liquidi (acqua tiepida e sale o
bicarbonato). |
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COLPO
DI CALORE Cosa
devo fare? Allontanare
la persona dal luogo umido e portarlo in luogo fresco e ventilato; Se
è incosciente metterla in posizione di sicurezza; Abbassare
la temperatura con panni umidi; Se
è cosciente dargli delle bevande fresche. |
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In
riferimento al D.P.R. 303/56
e in particolare agli artt. 29 e 56, riportiamo le caratteristiche minime
delle attrezzature di pronto soccorso, indispensabili per prestare le
prime immediate cure a tutto il personale della scuola , ferito o colpito
da malore improvviso: |
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1)
un tubetto di sapone in polvere; |
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ALLEGATO
A |
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1-
Lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di toccare qualunque ferita
o il materiale di medicazione; in caso di mancanza d’acqua pulirsi le mani con
un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool. |
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2-
Lavare la ferita con acqua
pura e sapone, servendosi della garza per allontanare il terriccio, la polvere,
le schegge, ecc.; in mancanza di acqua, lavare la pelle intorno alla ferita con
un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di bialcool. |
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3-
Lasciare uscire dalla ferita alcune gocce di sangue ed asciugare con
garza sterile. |
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4-
Trattare la ferita con acqua ossigenata servendosi della garza. |
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5-
Asciugare la ferita con garza e applicarvi un poco di betadine ovvero di
polvere antibiotico - sulfamidica ; coprire con garza ; appoggiare sopra la
garza uno strato di cotone idrofilo ; fasciare con una benda di garza, da
fermare alla fine con uno spillo o con un pezzetto di cerotto, ovvero, nel caso
di piccola ferita, fissare la medicazione con striscioline di cerotto. |
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6-
Se dalla ferita esce molto sangue, chiedere l’intervento del medico, e,
in attesa, comprimere la ferita con garza e cotone idrofilo. |
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7-
Nel caso di ferita agli occhi
lavare la lesione soltanto con acqua, coprirla con garza
sterile e cotone idrofilo, fissare la medicazione con una benda ovvero
con striscioline di
cerotto. |
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8-
In caso di punture di insetti e morsi di
animali ritenuti velenosi, spremere la ferita e applicarvi sopra un po’ di
ammoniaca. Richiedere l’intervento di un medico. |
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9-
In caso di scottature, se
queste sono provocate da calore e si presentano con arrossamento della pelle
oppure con qualche flittena (bolla), applicare con delicatezza sulla lesione un
po’ del preparato antiustione, coprire con garza sterile e fissare la
medicazione con una benda ovvero con striscioline di cerotto. Se le ustioni sono
più estese, richiedere l’intervento del medico. |
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10-
In caso di fratture, di lussazione,
di distorsione o anche di grave contusione,
chiedere l’intervento del medico e, in attesa, adagiare l’infortunato n modo
da far riposare bene la parte offesa, ed evitare movimenti bruschi. Qualora sia
assolutamente necessario il trasporto dell’infortunato, immobilizzare la parte
lesa mediante bendaggio convenientemente imbottito con cotone idrofilo. In caso
di frattura o di sospetta frattura di un arto, immobilizzare questo con stecche
di forma e grandezza adatte, convenientemente imbottite con cotone idrofilo e
mantenute aderenti mediante fasciatura. Se la sede della frattura presenta anche
ferite, con o senza sporgenze di frammenti ossei, disinfettare la lesione con
acqua ossigenata, coprirla con garza sterile e immobilizzare la parte così come
si trova, senza toccare o spostare i frammenti. Trasportare, quindi, con ogni
cautela il ferito al luogo di cura. |
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11-
In caso di malore improvviso,
chiedere l’intervento del medico, e, in attesa, liberare il colpito da ogni
impedimento (cravatta, colletto, cintura, ecc.) e portarlo in luogo aerato. |
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12-
In caso di asfissia da cause
meccaniche o tossiche (soffocamento da corpi estranei, ecc.) o da folgorazione per corrente elettrica , ove non sia possibile ottenere
l’intervento immediato o |
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13-
In caso di insolazione, chiedere
l’intervento del medico e, in attesa, portare l’infortunato in luogo fresco
e ventilato dopo averlo liberato da ogni impedimento (colletto, cintura, ecc.);
tenere la testa sollevata se il viso è fortemente arrossato, e allo stesso
livello del tronco se il viso è, invece pallido; raffreddargli il corpo con
impacchi freddi sul viso, sulla testa e sul petto; non somministrare bevande
alcoliche; praticare la respirazione artificiale se il respiro è assente o
irregolare. |
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14-In
caso di assideramento, chiedere
l’intervento del medico e, in attesa, trasportare
il colpito in luogo riparato dal freddo ma non riscaldato; svestirlo, tagliando
o scucendo gli abiti onde evitare di piegare le membra eventualmente irrigidite,
frizionare le parti assiderate con panni bagnati in acqua fredda, finchè non
abbiano ripreso aspetto e consistenza normale; quando il soggetto comincia a
riprendersi, porlo al caldo e somministrargli bevande calde ed eccitanti (caffè,
the, ecc.). |
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NOTA- |
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Pacchetto
di medicazione |
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1)
un tubetto di sapone in polvere; |
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2)
una bottiglietta da gr.250 di bialcool; |
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3)
tre fialette da cc.2 di alcool iodato all’1% (reperibile in farmacia); |
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4)
un preparato antiustione; |
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5)
due fialette da cc.2 di ammoniaca; |
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6)
un rotolo di cerotto adesivo da m.1 x cm.2; |
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7)
due bende di garza idrofila da m.5 x cm.5 e una da m.5 x cm.7; |
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8)
dieci buste da 5 compresse di garza idrofila sterilizzata da cm.10 x10; |
|
9)
tre pacchetti da gr. 20 di cotone idrofilo; |
|
10)
tre spille di sicurezza; |
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11)
un paio di forbici; |
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12)
benda elastica a metraggio; |
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13)
3 compresse di ghiaccio
istantaneo; |
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14)
istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi
soccorsi in attesa del medico (allegato B). |
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Per quanto
riguarda la camera di medicazione, oltre la cassetta di pronto soccorso, si
prevedono: |
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ALLEGATO
B |
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1-
Lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di toccare qualunque ferita
o il materiale di medicazione; in caso di mancanza d’acqua, pulirsi le mani
con un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di bialcool. |
|
2-
Lavare la ferita con acqua
pura e sapone, servendosi della garza per allontanare il terriccio, la polvere,
le schegge, ecc.; in mancanza di acqua, lavare la pelle intorno alla ferita con
un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcool. |
|
3-
Lasciare uscire dalla ferita alcune gocce di sangue ed asciugare con la
garza. |
|
4-
Applicare sulla ferita un poco di alcool iodato; coprire con garza; appoggiare sopra la garza uno strato di cotone
idrofilo; fasciare con una benda di garza, da fissare alla fine con una spilla o
un pezzetto di cerotto. Se si tratta di piccola ferita, in luogo della
fasciatura, fissare la medicazione mediante striscioline di cerotto. |
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5-
Se dalla ferita esce molto sangue, comprimerla con garza e cotone
idrofilo in attesa che l’infortunato riceva le cure del medico. Se la perdita
di sangue non si arresta e la ferita si trova in un arto, in attesa del medico,
legare l’arto, secondo i casi, a monte o a valle della ferita o in ambedue le
sedi, mediante una fascia di garza, una cinghia, ecc., sino a conseguire
l’arresto dell’emorragia. |
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6-
Nel caso di ferita agli occhi,
lavare la lesione soltanto con acqua, coprirla con una garza sterile e cotone
idrofilo e fissare la medicazione con una benda ovvero con striscioline di
cerotto. |
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7-
In caso di punture d’insetti
o morsi di animali ritenuti velenosi,
spremere la ferita ed applicarvi sopra un poco di ammoniaca, salvo che non si
tratti di lesioni interessanti gli occhi. Se la persona è morsa da un rettile,
o se versa in stato di malessere, richiedere subito l’intervento del medico. |
|
8-
In caso di scottature,
applicare con delicatezza sulla lesione un po’ di preparato antiustione,
coprire con la garza e fasciare non strettamente. |