SCUOLA MEDIA STATALE “DON R. SCAUDA”
Piazzale Leopardi - S. Maria La
Bruna -80059- TORRE DEL GRECO (NA)
081+ 8833223 - fax 081 + 8834951
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1.
DOCUMENTO DELLA SICUREZZA
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2.
PIANO DI ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA DI CUI AL D. LGS. n°626/94 e
successive integrazioni e modifiche redatto dal Responsabile della
Sicurezza Prof Raffaele Bucciero
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3.
PIANO DI ADEGUAMENTO alla normativa di cui al D. Lgs. n°626/94 e
successive integrazioni e modifiche - Relazione di aggiornamento 1999 -
redatto dal Responsabile della Sicurezza Prof Raffaele Bucciero
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1. DOCUMENTO DELLA SICUREZZA
DIRIGENTE
SCOLASTICO: PROF.SSA MARIA DI ROSA
A)
CARATTERISTICHE EDIFICIO
Proprietà
: Curia di Napoli
Sede
principale:
Costruzione
del 19__
-
Struttura Mista (Pilastri e Muratura Portante)
Presenze
effettive contemporanee da 501 a 600 unità
Livelli
: n°03 fuori terra
Sede
secondaria:
Costruzione
del 19__
-
Struttura Mista (Pilastri e Muratura Portante)
Presenze
effettive contemporanee da 50 a 60 unità
Livelli:
n°02 fuori terra
B)
IMPIANTO ELETTRICO
A
norma della legge 46/90 con struttura mista (sotto traccia + canaline esterne)
dotato di n°01 quadro generale e n°03 quadri secondari .
Ultima
revisione: 1999
Luci di emergenza: Sede principale n°61, n°30
Sede secondaria
C)
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Sede
principale:
Impianto di riscaldamento centralizzato con
caldaia alimentata a metano, integrato con la presenza di stufe singole ad
alimentazione elettrica .
Ultima revisione caldaia: Agosto 1999
Revisioni cicliche stufe elettriche: Inizio anno
scolastico
Centrale termica dislocata in corpo di fabbrica
autonomo posto all’esterno all’edificio principale .
Addetto: Dipendente comunale .
Sede
secondaria:
Termoconvettori
Revisione dei termoconvettori: Inizio anno
scolastico
D)
SCALE DI EMERGENZA
Presenti a servizio del solo piano terra
dell’edificio principale ove ha sede il plesso del IV Circolo Didattico .
E)
ACCESSI E STRUTTURE PER DISABILI
Assenti
Orario
attività:
Lun.
- Mer. - Ven. dalle ore 8,00 alle ore 14,00 [normale attività]
Mar.
- Gio. - Sab. dalle ore 8,00 alle ore 17,00 [attività formative programmate]
F)
ZONE DI RACCOLTA
Prima
emergenza: Cortile esterno
Grave
emergenza: Piazzale Leopardi
G)
Corsi Protezione Civile
Da
integrare
H)
PROTEZIONE INCENDI
Rilevatori
fumo: Assenti
Estintori:
n°16 (12 + 4)
Porte
antipanico: n°01
Porte
tagliafuoco: Assenti
Uscite
d’emergenza: Assenti
SCHEDA
SEDE PRINCIPALE
Piano
Aule Pres. Segr. Sala riun. Lab. S/CS Dep. WC Est. Man.
Terra* 17 - - - - - 01 05 04 01
I
12 02 03 01 01 01 01 14 04 02
II
20 - - - - 01 - 13 04 02
* In uso al IV
Circolo Didattico
S/CS = Sala ad uso
dei collaboratori scolastici
SCHEDA
SEDE SECONDARIA
Piano
Aule Bibl. S./D. Lab. S.TV Dep. WC
Est. Man.
Terra 01 - 01 04 - 02 04 02 -
I
- 01 02 03 01 - 04 02 -
S./D.= Aule
utilizzate per fini ausiliari a quelli didattici
I)
RISCHI ESTERNI:
INCENDIO
TERREMOTO
ALLUVIONE
CROLLO
INQUINAMENTO/NUBE
TOSSICA
L)
RISCHI INTERNI:
INCENDIO
TERREMOTO
CROLLO
GUASTO
ELETTRICO
INFORTUNI/MALORE
AZIONE
CRIMINOSA
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M) ORGANIGRAMMA DELLA SICUREZZA:
- RESPONSABILE DELLA SICUREZZA:
Prof. BUCCIERO RAFFAELE
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PERSONALE AUTORIZZATO A DIRAMARE ORDINE DI
EVACUAZIONE: DIRIGENTE SCOLASTICO - VICE PRESIDE E RESPONSABILE DELLA
SICUREZZA
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PERSONALE INCARICATO DI EFFETTUARE LE CHIAMATE DI
SOCCORSO AI VV.FF. - FORZE DELL’ORDINE - GUARDIA MEDICA - SINDACO: MAZZEI
ANTONIO - AQUILINO ANNA |
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PERSONALE
INCARICATO DELL’INTERRUZIONE DELLE UTENZE EROGATE AL PLESSO SCOLASTICO
(GAS, ENERGIA ELETTRICA) : VISCIANO VITTORIO
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PERSONALE
IDONEO AD ATTIVARE GLI ESTINTORI: CIAVOLINO SALVATORE
PERSONALE
IDONEO A PRESTARE IL PRIMO SOCCORSO LIEVI INFORTUNI: Prof. ALIBERTI
PASQUALE; Prof.ssa CALARCO SILVIA
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PERSONALE
INCARICATO DELLA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEGLI ALUNNI : Prof. ROSSI
SALVATORE
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PERSONALE INCARICATO DELLA FORMAZIONE ED
INFORMAZIONE DEGLI ALUNNI SUI RISCHI CONNESSI ALLE ATTIVITA’ DI
LABORATORIO : Docenti responsabili dei singoli laboratori
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PERSONALE
INCARICATO DELLA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI DOCENTI ED A.T.A.: Prof.
RAFFAELE BUCCIERO
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PERSONALE
INCARICATO DELLA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI DOCENTI PRECARI: Prof.
ALIBERTI PASQUALE
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PERSONALE
INCARICATO DI VERIFICARE LA FUNZIONALITA’ DELL’IMPIANTO DI
ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE: IOVINO CIRO - VISCIANO VITTORIO
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PERSONALE
INCARICATO DI VERIFICARE LA FUNZIONALITA’ DELL’ARREDO SCOLATICO E
DEGLI INFISSI : IOVINO CIRO - VISCIANO VITTORIO
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- PERSONALE INCARICATO DELLA VERIFICA DELLA
FUNZIONALITA’ DELLE ATTREZZATURE DEI LABORATORI:addetti ai singoli
laboratori |
Presenze
effettive a. s. 1998/1999
Alunni
: 564 unità
Personale
Docente: 74 unità
Collaboratori
Scolatici: 12 unità
Personale
Amministrativo: 4 unità
Personale
Direttivo: 1 unità
TOTALE:
655 unità
Previsione
variazioni a.s. successivo: +/- ____ unità
PIANO
DI ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA DI CUI AL D. LGS. n°626/94 e successive
integrazioni e modifiche redatto dal Responsabile della Sicurezza Prof Raffaele
Bucciero
*Ultimo
aggiornamento 10 agosto 1999
SCUOLA MEDIA
STATALE “DON. R. SCAUDA”
-Piazzale
Leopardi - S. Maria La Bruna
-80059- TORRE
DEL GRECO (NA)
Il
sottoscritto Prof. Raffaele BUCCIERO, docente di Educazione Tecnica presso
Codesto istituto con nomina a tempo indeterminato, in qualità di responsabile
della sicurezza ed in ottemperanza all’art. 9 del D. Lgs. n°626/94, ad
espletamento delle indagini condotte, degli accertamenti effettuati e sulla
scorta delle indicazioni evidenziate nella “relazione sulla valutazione dei
rischi” già in Suo possesso, è oggi in grado di proferire il PIANO DI
ADEGUAMENTO di Codesta struttura scolastica alla normativa di cui in oggetto
.
In
primis è bene comunque far presente che la presente vuole illustrare,
concretizzando e quantificandoli,i punti di intervento inderogabile ed
ineluttabile in merito alla struttura dell’edificio scolastico, nonché delle
sue pertinenze (arredi e MPI), essendo poi compito della concertazione tra la
S.V. e il sottoscritto :
1) individuare i responsabili e/o
addetti all’esperimento delle procedure di emergenza (PIANO DI EMERGENZA) ;
2) disporre l’opportuna formazione dei
suddetti responsabili ed addetti nonché informare l’utenza sui loro
compiti, effettuando altresì simulazioni a campione di emergenza ;
3) elaborare il piano antipanico in caso
di emergenza sismica e/o d’incendio, nonché di Pronto Soccorso, concertando
lo stesso anche con interventi informativi e lezioni specifiche tenute non
solo dai docenti, ma anche invitando esperti a tenere apposite conferenze ;
4) Istituire ciclici incontri atti ad
informare, formare nonché aggiornare il personale in merito ai punti 1 - 2 -
3 ;
5) Effettuare l’affissione in appositi
spazi (per ogni piano) di estratti del piano di emergenza di cui al punto 3) ;
La
presente relazione vuole dare una concreta risposta a quelle tipologie di
rischio, categorizzate nella relazione di valutazione dagli attributi “alto
e molto alto” .
Tali fonti di rischio infatti
necessitano di una subitanea eliminazione e/o riduzione ad un coefficiente di
tollerabilità .In merito a quelle tipologie appellate con gli attributi “lieve
e trascurabile”, quando non rientrino nella concertazione di cui
all’elencazione sopraindicata, saranno oggetto della prossima relazione di
aggiornamento della valutazione dei rischi sul sito scolastico .
In essa sarà nostra cura evidenziare quanto concretamente sia stato fatto per
adempiere al dettato normativo, quanto sia ancora da farsi ed analizzare
eventuali nuove fonti di rischio che nel tempo si siano sviluppate .
Infine è bene ribadire che, se
si dovesse progettare una scuola in base a tutte le azioni di rischio che i
ragazzi sono in grado di compiere, questa rassomiglierebbe certo ad un bunker
e sarebbe sicura ma in vivibile .
In ogni caso parte integrante del presente piano di adeguamento alla normativa
in oggetto è il redigendo piano di emergenza .
STRUTTURA DELL’EDIFICIO
A
prescindere dalla normativa oggetto della presente, l’edificio scolastico e la
sua sede coordinata non sono stati completamente adeguati onde consentire un
facile accesso ed utilizzo ai portatori di handicap .Tali interventi di
abbattimento delle barriere architettoniche dovrebbero inquadrarsi altresì
nella più razionale distribuzione degli spazi esterni ed interni, in modo da
limitare anche i rischi derivanti dalla circolazione veicolare e pedonale
.Inoltre non sono presenti scale d’uscita d’emergenza, per il deflusso in
caso di pericolo, nonostante queste siano state previste (vedi planimetrie) .
Sarà compito della S.V. attivarsi affinché le procedure del caso vengano
attuate presso le competenti autorità e tale PRIORITARIO ed IMPROROGABILE
intervento strutturale venga effettuato in quanto centrale alle procedure da
adottare in caso di pericolo .
C
O R T I L E
a1)
Interventi logistici: Necessita la corretta sistemazione del
cortile con costituzione di una uniforme pavimentazione ed apposizione della
seguente segnaletica verticale ed orizzontale :
Dall’ ingresso dell’area della scuola dovrà collocarsi una suddivisione
del percorso tra zona veicolare e zona pedonale con l’apposizione di paletti
con colorazione a strisce trasversali bianche e rosse che conducano i
pedoni fino all’ingresso dell’istituto ed alla sede coordinata .
La superficie dovrà essere ripartita con apposita regolamentazione
dell’area di sosta per i veicoli e la previsione, in prossimità
dell’ingresso all’istituto, di n°01 posto riservato ai portatori di
handicap .
a2)
Interventi formativi ed informativi :Dovrà emanarsi un’apposita circolare
che faccia rispettare la segnaletica apposta con possibile previsione di
contravvenzioni per chi la ignori .Sarà poi compito del personale docente
formare gli alunni al rispetto delle aree riservate alla circolazione
veicolare, in ottemperanza al ruolo informativo ed educativo che
l’educazione stradale, elevata a dignità di materia scolastica dalle
circolari ministeriali, svolge anche per gli studenti futuri conducenti di
veicoli .
a3)
ACCESSO ALL’ISTITUTO:
Il
gradino di accesso all’istituto deve essere sostituito con un piano
inclinato, dotato di corrimano, quale rimozione della barriera architettonica
per l’ingresso dei portatori di handicap .
La pavimentazione della rampa dovrà essere effettuata con massetto
antisdrucciolo, onde evitare possibili infortuni specie in caso di pioggia, e
dovrà essere tenuta accuratamente pulita e libera da ingombri . Lo stesso
gradino-marciapiede posto in prossimità
della rampa di accesso dovrà essere “spezzato” per consentire un
facile accesso ai portatori di handicap.
a4)
AREE INTERNE COMUNI :
Dal
momento che la scuola non è dotata di elevatore, dovrà essere cura della
S.V. attivare le procedure amministrative del caso onde dotare la rampa di
scale dal pian terreno al primo piano di una seggiola mobile elettrica, onde
evitare scomodi nonché pericolosi trasferimenti, e dislocare studenti e
personale portatore di handicap a tale piano .
E’ un dato di fatto poi che a scuola i ragazzi sono portati nei corridoi e
sulle scale a correre e si è accertato che i gradini delle rampe di scale
interne in marmo, non hanno una uniforme altezza .I gradini pertanto
dovrebbero essere dotati di barre antisdrucciolo in materia plastica e
dovranno essere oggetto di una costante opera di pulizia; con prodotti però
con scarsa quantità di lucidante che, sia pur nel buon effetto estetico,
costituisce un insidia per i possibili conseguenti scivolamenti .
Sarà cura altresì del personale docente dell’ultima ora di lezione
e dei collaboratori scolastici evitare che gli studenti “ corrano ”
e “si spingano” nell’uscire dall’edificio
scolastico .
a5)
SERVIZI IGIENICI :
In
merito ai servizi igienici, nel ribadirsi la necessità di un accurata nonché
continua opera di pulizia e formazione degli alunni in specie ad un utilizzo
rispettoso e pudico di cui dovrà incaricarsi il personale docente ma
in specie il responsabile dell’educazione alla salute, dovrà
predisporsene uno attrezzato al primo piano per l’utilizzo dei portatori di
handicap .
Si specifica infine che i
collaboratori scolastici devono essere dotati di grembiule/camice da
indossare sul luogo di lavoro e devono essere messi a disposizione guanti
in plastica, onde evitare nelle pulizie il contatto con sostanze acide e
detergenti .
a6)
AULE :
Onde
evitare gli urti e i tagli accidentali dovuti dall’impatto contro le ante
delle finestre, queste dovranno essere dotate di dispositivi di bloccaggio
che pur permettendo il ricambio d’aria non le facciano muovere, per cui non
accada che una folata di vento le spalanchi all’improvviso provocando
lesioni a qualche malcapitato .
Le prese di corrente non utilizzate dovranno essere isolate a mezzo s p i n
o t t o in materia plastica, onde evitare rischi di folgorazione degli
studenti che incautamente le tocchino .
Altresì nel piano di verifica
degli impianti elettrici di cui sotto, sarà cura dei collaboratori
scolastici, addetti alla pulizia delle aule, segnalare eventuali
interruttori danneggiati, onde disporne la subitanea sostituzione .
Gli alunni saranno altresì edotti nel corso delle lezioni, specie a cura del personale
docente di Educazione Tecnica, sui rischi connessi all’elettricità .
ARREDO
SCOLASTICO
In
Codesto istituto sono presenti arredi eterogenei, di cui molti in precario
stato di conservazione (sedie con rivestimento parzialmente staccato, con
schegge, instabili, di difficile pulizia e tavoli con le stesse
caratteristiche ) e non sono in uso sedili e tavoli regolabili in altezza,
nonostante le evidenti differenze di statura degli studenti, legate anche alle
diverse fasi dello sviluppo, e degli operatori VDT.
Di certo l’ergonomicità degli
arredi è un dato fondamentale ovvero sarebbe opportuno che sedie, scrivanie,
banchi si adattassero anatomicamente ai loro utilizzatori onde evitare danni
fisici da errata e/o scorretta
postura :
E’ importante all’uopo che la corretta postura sia indicata
preliminarmente agli studenti in classe, agli addetti all’uso dei
videoterminali ed a quelli che frequentano i laboratori (vedi allegato n°1) .
Il compito di informare e formare
gli studenti è rimesso al personale docente che deve vigilare e
correggere atteggiamenti pericolosi per la salute .
Centrale deve essere altresì l’opera del responsabile dell’educazione
alla salute e la vigilanza del responsabile del laboratorio
d’informatica e dei laboratori artigiani .
Particolare attenzione merita il personale addetto ai VDT a cui dovranno
garantirsi sedili regolabili in altezza e dotati di schienale e poggiapiede
(anche per il personale docente) .
In
ogni caso è inderogabile :
1)
Sostituire e/o riparare (quando possibile) gli arredi danneggiati ;
2)
Sostituire quegli arredi che presentino spigoli vivi (non conformi alle
attuali normative) con altri che presentino i bordi arrotondati e garantire
una corretta vigilanza e sondaggio sugli stessi, onde evitare che il loro
cattivo stato determini impatti, tagli, ecc. ;
3)
Tenere presente nell’ acquisto di nuovi arredi della tabella sugli aspetti
ergonomici (all. n°2) .
Attenzione dovrà essere rivolta anche alla stabilità delle
lavagne, specie di quelle a muro, oltre che ai carichi mal posizionati nelle
scaffalature all’interno degli armadi, al di sopra di questi e nelle
librerie della biblioteca .
IMPIANTO
ELETTRICO
Sarà
cura del dirigente scolastico concordare con ditta autorizzata ai sensi della
legge n°46/90 i controlli ciclici degli impianti elettrici onde evitare i
rischi di incendio e di scoppio, derivanti da eventuali anormalità che si
verificano nell’esercizio dell’impianto, specie con il decorrere del
tempo, senza i necessari interventi preventivi di sondaggio (di cui sopra) .
Dovrà verificarsi periodicamente
altresì il valore della resistenza dell’impianto di terra, con un
intervallo non superiore a due anni, per assicurarsi che questa non
superi 20 Ohm, effettuando la registrazione di tutti gli interventi di
controllo in un apposito registro.
Non dovranno utilizzarsi prolunghe e/o ciabatte e si dovrà provvedere alla
annuale revisione delle stufe elettriche in dotazione all’istituto (con
registrazione dell’avvenuta verifica ) .
SISTEMI DI
ILLUMINAZIONE
Gli
impianti di illuminazione devono essere oggetto di un programma di
manutenzione con interventi di sondaggio costanti ad opera dei collaboratori
scolastici, onde effettuare la subitanea sostituzione di elementi non
funzionanti con la regolare pulizia delle plafoniere, onde evitare fenomeni di
abbagliamento o di zone d’ombra .
I M P I A N T
O A N T I N C E N D I O
L’
istituto in conformità alle normative vigenti è dotato d’impianto
antincendio con estintori, oggetto di certo delle revisioni del caso da
parte delle autorità preposte.
In ogni caso è compito del dirigente scolastico accertarsi che tali verifiche
avvengano almeno una volta l’anno, specie per i rischi connessi
all’utilizzo dell’impianto di riscaldamento.
Carente però risulta la segnaletica di indicazione degli estintori e delle
vie di fuga che, specie in caso d’emergenza, consentono una grande
limitazione del rischio.
Si invita pertanto la S.V. a
contattare le Autorità preposte onde venga adeguato pienamente alle normative
vigenti l’impianto antincendio esistente e potenziato, specie per la
presenza della caldaia di riscaldamento e per il laboratorio di falegnameria e
di ceramica .
LABORATORIO
ARTIGIANO DI CERAMICA
Dovranno
essere acquistati e messi a disposizione degli studenti e del personale
docente grembiuli e guanti di lavoro generici onde evitare quei rischi
di abrasioni e tagli derivanti dall’attività .
Tali mezzi di protezione
individuale ( MPI ) saranno tenuti conservati in un apposito armadietto
ed ivi riposti dopo l’uso .
Sarà cura del responsabile
del laboratorio istruire gli studenti sul corretto utilizzo dei MPI, sul
loro rispettoso uso e cura, ed, unitamente al responsabile
dell’educazione alla salute, all’attenzione alle primigenie regole di
igiene .
I MPI saranno poi oggetto, su
indicazioni del responsabile del laboratorio, di ciclica opera di pulizia e se
usurati sostituiti .
Sarà cura altresì dello stesso
l’affissione di manifesti sulle corrette procedure e comportamento sulla
postazione di lavoro.
LABORATORIO
ARTIGIANO DI FALEGNAMERIA
Discorso
analogo è a farsi per il laboratorio di falegnameria ove però quali MPI
dovranno essere acquistati : grembiuli, guanti da lavoro generici ed occhiali
antischeggia e l’azione formativa ed informativa è rimessa al relativo
responsabile .
LABORATORIO
DI INFORMATICA
Per
codesto laboratorio vale quanto già ampiamente indicato sopra per l’arredo
scolastico in merito agli operatori VDT .
LABORATORIO
DI PSICOMOTRICITA’
Le
attrezzature di codesto laboratorio dovranno essere oggetto costante di verifica
sul loro stato e sul loro corretto utilizzo a cura del responsabile che
controllerà altresì la cassetta di pronto soccorso di cui il locale sarà
dotato .
P A L E S T R
A A L L ’ A P E R T O
La
palestra all’aperto dell’istituto di certo non risponde ai criteri di
sicurezza minima, in quanto non è opportunamente attrezzata per l’utilizzo di
cui è fatta, nata quale è come semplice spazio aperto da vedere più che da
vivere.
E’ frequente infatti che si
verifichino cadute su zone asfaltate, sbucciature e piccoli tagli ed abrasioni
derivate dal contatto con le recinzioni in ferro. E’
opportuno quindi, oltre ad una maggiore pulizia, una sua conversione con
pavimentazione dell’area con materiale plastico adatto all’esercizio
dell’attività sportiva all’aria aperta.
A completare l’opera necessiterebbe una suddivisione netta
dell’area/palestra dal cortile, delimitando in modo più opportuno la stessa .
P R E S I D I
O F A R M A C E U T I C O
Dovrà
istituirsi un apposito presidio dotato di tutti gli strumenti di primo soccorso
su indicazioni della competente ASL con designazione dei responsabili edotti sul
corretto utilizzo, registrazione e sostituzione dei medicinali scaduti .
Nell’ufficio di segreteria in prossimità dell’apparecchio telefonico dovrà
essere apposta una tabella con indicazione dei numeri telefonici di emergenza e
dovrebbe istituirsi una medesima postazione telefonica nella sede coordinata .
C O N C L U S
I O N I
Con
la presente il sottoscritto ha voluto porre all’attenzione della S.V. gli
interventi macroscopici d’attuazione della normativa di cui al D. lgs. n°626/94,
restando a Sua disposizione per l’eventuale ausilio per gli adempimenti delle
necessarie procedure .A giorni, previ ultimi controlli che l’infortunio da me
subito il 13 marzo c.a. hanno impedito, sarà steso il complementare piano di
emergenza .
(
Prof. Raffaele Bucciero)
Torre Annunziata addì
maggio 11, 2000
ALLEGATI:
1) Schema sulla corretta postura ;
2) Dati per l’ergonomicità degli
arredi .
SCUOLA MEDIA STATALE “DON. R. SCAUDA”
Piazzale Leopardi - S. Maria La Bruna
-80059- TORRE DEL GRECO (NA)
PIANO DI
ADEGUAMENTO alla normativa di cui al
D. Lgs. n°626/94 e successive integrazioni e modifiche - Relazione di
aggiornamento 1999 - redatto
da Responsabile della Sicurezza Prof Raffaele Bucciero
****************
Il
sottoscritto Prof. Raffaele BUCCIERO, docente di Educazione Tecnica presso
Codesto istituto con nomina a tempo indeterminato, in qualità di responsabile
della sicurezza ed in ottemperanza all’art. 9 del D. Lgs. n°626/94, ad
espletamento delle indagini condotte, degli accertamenti effettuati e sulla
scorta delle indicazioni e prescrizioni evidenziate nella “relazione sulla
valutazione dei rischi” e nel PIANO DI ADEGUAMENTO di Codesta
struttura scolastica alla normativa di cui in oggetto già in Suo possesso, con
la presente vuole integrare il piano di interventi da approntare per il rispetto
della normativa ovvero analizzare quanto si è fatto e quanto è ancora da
realizzare .
P
R E M E S S A
Posto
che alla data odierna sono stati effettuati per lo più interventi a campione e
per emergenza, non dando corso alla radicale opera di ristrutturazione richiesta
dalla normativa per la quale si rende necessario un Suo sollecito alle autorità
competenti :
Con la presente, oltre a ribadire le priorità di intervento, si da voce alle
richieste ed indicazioni pervenute dal personale in organico. all’istituto nel
corso dell’anno scolastico 1998-1999 .
LAVORI
ESEGUITI
Si
dà atto dell’avvenuta messa a terra ai sensi della legge n°46/90 degli
infissi interni ed esterni dell’istituto, del cancello di ingresso
all’istituto, con conseguente verifica degli impianti elettrici nonché
dell’avvenuta apposizione di barre antisdrucciolo sui gradini delle rampe di
scale a servizio della scuola .
Sono state altresì
“incorniciate” le finestre con griglie in legno onde impedire agli alunni di
sporgersi .
GLI
INTERVENTI DA ATTUARE
A) STRUTTURA DELL’EDIFICIO:
Si
ribadisce la necessità di adeguamento dell’edificio scolastico e della sua
sede coordinata onde consentire l’accesso dell’istituto ai portatori di
handicap ovvero degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche
già indicati nel piano di adeguamento a cui integralmente si rimanda .
Problemi di infiltrazioni
che hanno dato adito a macchie di umidità si riscontrano diffusamente sul
solaio dell’ultimo piano dell’edificio centrale per il quale si auspica la
sollecitazione dell’autorità competente per i rischi connessi non solo
all’indebolimento della struttura ma anche ai fattori microclimatici .
Di rilevante importanza è l’eliminazione delle infiltrazioni di umidità dal
solaio dell’aula laboratorio di falegnameria.
Necessario è altresì stabilire la tinteggiatura delle pareti
e la creazione di un impianto di riscaldamento per la sede coordinata .
E’ infine inderogabile la
corretta sistemazione del cortile con costituzione di una uniforme
pavimentazione ed apposizione della opportuna segnaletica con la creazione di
una protezione per l’area ove è posta la statua della Madonna (balaustra) .
B) INFISSI :
Lo
stato degli infissi esterni ed interni dell’istituto è tale da renderne in
qualche caso antieconomica la messa in sicurezza per il pessimo stato di taluni
e l’usura avanzata degli altri e,
come evidenziato nei colloqui avuti con la S.V., nonché con i docenti, se ne
auspica la progressiva completa sostituzione, dando corso però frattanto ad
un’opera di manutenzione e vigilanza costante .
C) ELETTRICITA’:
Come
già indicato in calce alla precedente relazione, le prese di corrente non
utilizzate devono essere isolate a mezzo spinotto in materia plastica, onde
evitare rischi di folgorazione degli studenti che incautamente le tocchino .
Pare altresì opportuno che, a mezzo circolare, si invitino i collaboratori
scolastici, addetti alla pulizia delle aule, a segnalare eventuali
interruttori danneggiati, onde disporne la subitanea sostituzione.
Il campo di pallavolo all’aperto
deve essere dotato di illuminazione artificiale adeguata onde garantire la
corretta luminosità durante le attività sportive pomeridiane .
Si ribadisce infine la necessità di eliminare l’uso di prolunghe e/o ciabatte
e della annuale revisione delle stufe elettriche e dei termoconvettori in
dotazione all’istituto (con registrazione dell’avvenuta verifica in apposito
registro da approntare) .
Gli alunni saranno altresì edotti
nel corso delle lezioni, specie a cura del personale docente di Educazione
Tecnica e Scienze Matematiche, sui rischi connessi alla elettricità
.
D) ARREDO SCOLASTICO:
Lampante
è il precario stato di conservazione di buona parte dell’arredo a servizio
delle aule che, in attesa di un suo inderogabile rinnovo, richiede la vigilanza
da parte dei collaboratori scolastici onde limitare i rischi di tagli e ferite
specie per gli studenti .
In particolare infine nell’esame dell’arredo delle aule si è riscontrata la
penuria di attaccapanni in buono stato . Devono dotarsi le cattedre e le
scrivanie infine di pedane poggiapiede per il personale direttivo, docente ed
amministrativo onde consentire una posizione confortevole .
E) IMPIANTO ANTINCENDIO :
Come
già indicato nella precedente relazione, carente risulta la segnaletica di
indicazione degli estintori e delle vie di fuga che, specie in caso
d’emergenza, consentono una grande limitazione del rischio .
Si consiglia pertanto la S.V. di
contattare le autorità preposte onde venga adeguato pienamente alle normative
vigenti l’impianto antincendio esistente e potenziato, specie per la presenza
della caldaia di riscaldamento e per il laboratorio di falegnameria e di
ceramica .
Si dovrà accelerare altresì
l’eliminazione delle suppellettili in disuso “accatastate” nell’istituto
onde evitare i rischi connessi alla loro infiammabilità .
F) LABORATORI ARTIGIANI:
Nel
rimandare alle indicazioni dei mezzi di protezione individuale (MPI) indicati in
calce alla precedente relazione, si richiede che i responsabili dei laboratori
provvedano, d’ausilio con gli studenti, alla realizzazione di apposita
cartellonistica in merito alle procedure operative e sui rischi connessi alle
lavorazione effettuate in maniera non consona ed alla loro conseguente
affissione nei laboratori stessi .
Pare opportuno inoltre, ai fini
della razionalizzazione degli spazi e dei rischi, il trasferimento del
laboratorio di fotografia nella sede coordinata (laboratorio di ceramica).
Il locale adibito a laboratorio di ceramica inoltre per dimensioni e
caratteristiche, come indicato dai colleghi responsabili, non è infatti idoneo
alle attività in esso svolte e potrebbe essere dislocato nell’aula attigua
all’attuale, al momento in disuso (vedi planimetria allegato “a”) .
G) PALESTRA ALL’ APERTO:
La
palestra all’aperto dell’istituto, come è evidente, non risponde ai
criteri di sicurezza minima: molteplici infatti negli anni sono stati gli
episodi di lievi infortuni agli studenti.
Poche ma necessarie precauzioni
ed interventi potrebbero in attesa delle opere radicali auspicate diminuirne
il fattore di rischio :
1) Rifacimento del muro di delimitazione
del campo di pallavolo onde eliminare le sporgenze pericolose, possibili fonti
di tagli ed abrasioni ;
2) Potatura dei rami del pino ed
indicazione anche a mezzo segnaletica del rischio di caduta delle pigne ;
3) Creazione di un impianto di
illuminazione artificiale
H) PRESIDIO FARMACEUTICO:
Impellente è la necessità di acquisto di due cassette di
pronto soccorso secondo i dettami della normativa in oggetto e le indicazioni
dell’A.S.L. ovvero la creazione di un presidio farmaceutico per la sede
coordinata (attrezzato di arredo) in rispondenza ai rischi specifici connessi ai
laboratori artigiani che in essa hanno sede e per la prossimità alle aree ove
svolgonsi le attività sportive - ricreative .
Nella sede principale devono invece
dotarsi i due piani di pertinenza dell’istituto di pacchetti di medicazione,
dislocati nei locali del personale ausiliario corredati da quanto opportuno per
prestare le prime cure immediate agli alunni, feriti o colpiti da malore
improvviso .
Per la dotazione ed utilizzo si rimanda all’allegato “b”
I) IGIENE:
Oltre
a ristabilire la regolarità delle disinfezioni dell’istituto è necessario
richiedere al Comune di provvedere alla pulizia degli spazi adiacenti alla
scuola ovvero alla messa in sicurezza igienica ed alla riqualificazione
ambientale dell’area .
Molteplici richieste sono pervenute infine dalle colleghe in merito alla
realizzazione (per il loro uso) di una toilette (bagno + antibagno) utilizzando
e trasformando il locale di deposito TV e quello del laboratorio di fotografia
sito al II piano dell’edificio centrale .
L) DOTAZIONE AI COLLABORATORI
SCOLASTICI:
Esaminate
le specifiche competenze e procedure operative dei collaboratori scolastici è
evidente la necessità di dotare gli stessi di MPI adeguati e di attrezzature
consone al loro lavoro .
Di concerto con i diretti
interessati si è pertanto individuata la necessità dell’acquisto :
1) Camici ;
2) Guanti (onde evitare tagli,
abrasioni, contatto con sostanze acide detergenti) ;
3) Mocio da 1 m. per pulizia corridoio ;
4) Carrelli portasacchi con ruote (onde
evitare traumi da sforzo) .
INTEGRAZIONI
FORMATIVE - INFORMATIVE
Individuati i responsabili e/o addetti all’esperimento delle
procedure di emergenza (PIANO DI EMERGENZA) bisogna disporre l’opportuna
formazione dei suddetti responsabili ed addetti nonché informare l’utenza sui
loro compiti, effettuando altresì simulazioni a campione di emergenza .
Bisogna stabilire interventi
informativi e lezioni specifiche tenute non solo dai docenti, ma anche invitando
esperti a tenere apposite conferenze, istituendo ciclici incontri atti ad
informare, formare nonché aggiornare il personale .
Necessita infine l’affissione in
appositi spazi (per ogni piano) di estratti del piano di emergenza .
C O N C L U S
I O N I
Con
la presente il sottoscritto ha voluto porre all’attenzione della S.V. gli
interventi macroscopici d’attuazione della normativa di cui al D. Lgs. n°626/94,
in attesa di attuazione, integrati con i risultati delle indagini suppletive
condotte durante lo scorso anno scolastico .
(Prof. Raffaele Bucciero)
Torre Annunziata addì
maggio 11, 2000
N.B.: Si allegano alla presente :
a) Planimetria della sede coordinata
dell’istituto ;
b) Dotazioni di Pronto Soccorso e
modalità d’utilizzo .-.