Progetto "Scuola più sicura"    

Scuola elementare "Nicola Giampietro"

5° Circolo didattico di Torre del Greco - Napoli

 Realizzato nell'ambito della  "3a settimana di Educazione Ambientale" promossa dal Comitato Interministeriale MINISTERI AMBIENTE E PUBBLICA ISTRUZIONE in collaborazione con l'INAIL Anno scolastico 1999 / 2000

Il presente progetto fa riferimento alle attività programmate e realizzate nell'ambito della medesima iniziativa  nello scorso anno scolastico. Esso contiene, rispetto al precedente,  innovazioni desunte da informazioni recenti ed aggiornamenti circa i rischi esistenti nell'area vesuviana; inoltre si avvale delle indicazioni e dei suggerimenti contenuti nella video - cassetta fornita dall'Associazione Ambiente e Lavoro dal titolo "PER CHI SUONA LA CAMPANELLA", la quale rappresenta un ulteriore valido strumento di informazione sia per i docenti che per gli allievi.

In considerazione della particolare situazione esistente nel territorio vesuviano, il rischio Vesuvio impone una specifica scala prioritaria nella considerazione dei rischi e degli eventi più probabili e di maggiore gravità. Ovviamente  si intende far riferimento alla possibilità, molto più presente che altrove, del verificarsi di scosse di terremoto di origine vulcanica o tettonica, con le relative conseguenze. Pertanto é stata data massima importanza al piano di evacuazione dei vari edifici scolastici che compongono il nostro Circolo didattico, in caso di evento sismico, e sono state realizzate attività in tal senso con una debita intensità e una particolare accuratezza. Fanno fede in merito i progetti approntati e realizzati in collaborazione con l'Ufficio Protezione Civile del Comune di Torre del Greco. Essi dettano chiare norme e definiscono i comportamenti necessari di allievi, personale scolastico e familiari degli alunni, innanzitutto nel caso di eventi connessi con la natura vulcanica del territorio, e poi per eventi interni, quali incendi, telefonate minatorie ed emergenze relative allo svolgersi della vita scolastica.

Con detto progetto, la nostra scuola intende, oltretutto, partecipare al concorso indetto dalla Direzione Regionale Campania dell'I.N.A.I.L. nell'ambito delle iniziative promosse di concerto con i Ministeri dell'Interno, della Pubblica Istruzione e il Dipartimento per la Protezione Civile.

Finalità Il presente progetto si pone lo scopo di portare a conoscenza degli allievi e del personale scolastico i casi di emergenza che possono verificarsi durante lo svolgersi delle normali attività scolastiche e quindi familiarizzare con le modalità di gestione di dette emergenze. Particolare cura sarà dedicata all' evacuazione degli edifici scolastici nell'eventualità non troppo remota del verificarsi di eventi sismici.  

Percorso didattico  

Per raggiungere questo obiettivo si propone il seguente percorso didattico:

addestrare tutto il personale presente nella scuola all'evacuazione rapida e ordinata degli edifici scolastici, seguendo le scansioni temporali definite nel calendario appositamente approntato;

far acquisire agli alunni il concetto generico di rischio connesso con l'ambiente di lavoro, con quello domestico e con quello inerente la strada;

far vedere la video - cassetta "Per chi suona la campanella";

raccogliere per mezzo di apposite schede e dibattiti in classe le considerazioni opportune sul contenuto della video - cassetta;

realizzare esercitazioni pratiche sulla falsariga di quelle suggerite dalla video - cassetta.

Modalità per la realizzazione del percorso

si indurrà negli allievi l'interesse per l'argomento generico "rischio";

si passerà poi ad esaminare in linea teorica le fonti di rischio esistenti nella scuola;

si organizzerà una ricognizione dell'edificio scolastico all'interno e nelle sue immediate adiacenze, allo scopo di individuare potenziali fonti di rischio presenti;

si provvederà a fornire agli alunni i principali strumenti per la lettura delle mappe dei vari edifici scolastici approntati dal Comune;

si realizzerà una mappa della scuola ed in base ad essa un plastico per la localizzazione delle fonti di rischio individuate nella ricognizione;

si appronteranno schede e attività tese a verificare l'avvenuto apprendimento dei comportamenti idonei alle varie situazioni di emergenza;

si procederà affinché ciascun allievo ripeta lo stesso percorso ponendo al centro delle indagini e delle attività la sua casa e le immediate adiacenze di essa (scalinate, ascensore, androne del palazzo, eventuale parco, etc.);

un itinerario analogo sarà realizzato per i rischi connessi al percorso effettuato da ciascun alunno da casa a scuola e viceversa;

sarà realizzato un manifesto sul tema" Impariamo a conoscere e a gestire l'emergenza " con il quale la scuola parteciperà al concorso bandito dalla Direzione Regionale Campania dell' I.N.A.I.L. 

Progetto SCUOLA PIÚ SICURA Associazione ambiente e Lavoro

Scheda di verifica in riferimento alla videocassetta "Per chi suona la campanella" . Riferendoti alla videocassetta "Per chi suona la campanella", rispondi alle domande seguenti.

1. Che cos'é una fonte di rischio?   

2. Cos'é una mappa locale dei rischi e a che cosa serve?     

3. Che cosa fanno gli alunni della 5a B di Cormano Ospitaletto in caso di incendio nella scuola?    

4. Che cosa fanno per abbandonare l'edificio scolastico in caso di emergenza?

5. Che cosa fanno in caso di scossa sismica?   

6. Che cosa sono le vie di fuga?   

7. Che cosa sono i luoghi di raccolta?  

Elenca qui sotto le fonti di maggiore rischio presenti nella tua scuola e nelle sue immediate adiacenze.

Scheda per la verifica della comprensione dei concetti di rischio a scuola e all'esterno di essa.

Elenca qui sotto le occasioni di maggiore rischio che incontri nel percorso che compi da casa a scuola e viceversa.

Scuola più sicura

Progetto realizzato nell'ambito della "II Settimana di Educazione Ambientale" promossa dal Comitato Interministeriale Ministeri Ambiente e Pubblica Istruzione. Percorso didattico per la realizzazione del progetto

  Introdurre l'argomento della sicurezza a scuola, in casa e sul posto di lavoro mediante un colloquio con gli alunni;

 far vedere la videocassetta "La Mano sul Fuoco";

 proporre la compilazione della scheda preventivamente approntata;

 leggere e/o fare leggere agli alunni opuscoli, letture, etc., riguardanti i vari rischi presenti a scuola, in casa e sui posti di lavoro;

 proporre un giro di ricognizione all'interno della scuola onde individuare le sorgenti di rischio esistenti;

 illustrare con una mappa, servendosi di simboli convenzionali, l'ubicazione dei punti a rischio individuati nel corso della suddetta ricognizione;

 invitare gli alunni a fare la medesima cosa all'interno della propria casa;

 in occasione di un'eventuale visita a qualche fabbrica o posto di lavoro, si può organizzare una mappa analoga;

 realizzare un soggetto e relativa sceneggiatura che sia attinente alla tematica della sicurezza e salute nell'ambiente scolastico.

 elaborare collettivamente un soggetto e una sceneggiatura per la realizzazione di un filmato.

Scuola Elementare del 5° Circolo "N. Giampietro - Torre del Greco - Anno scol. 1998/99

Scuola più sicura

Progetto realizzato nell'ambito della "II Settimana di Educazione Ambientale" promossa dal Comitato Interministeriale Ministeri Ambiente e Pubblica Istruzione

Scheda per la verifica del grado di comprensione delle tematiche presenti nel videofilmato "LA MANO SUL FUOCO"

Dopo aver attentamente assistito al videofilmato, rispondi alle seguenti domande:  

1) Chi dei due, Francesco o Tommaso, commette la prima imprudenza in casa e in che modo?

2) In che cosa consiste la seconda azione sconsiderata del filmato?

3) Mentre Tommaso gioca col computer, quali comportamenti errati assume? 

4) Qual è la giusta distanza dallo schermo del monitor che lo spettatore deve osservare?

5) In che cosa consiste il comportamento poco corretto di Francesca nel bagno?

6) In cucina, qual è il primo rischio sul quale il filmato richiama la nostra attenzione?

7) Riguardo alle prese della corrente elettrica, qual è l'errore più grossolano da evitare?

8) Qual è il pericolo maggiore che corre, avvicinandosi ad un fiamma, chi indossa indumenti in fibre sintetiche

9) Qual è la cosa più pericolosa in cucina e nel resto della casa?

10) Quali sono le maggiori fonti di pericolo presenti in una cucina?

11) Quali comportamenti a scuola creano maggiori occasioni di rischio?

12) Che cos'è il microclima? 

13) Quali azioni scorrette e quindi pericolose commette Tommaso al rientro dalla scuola?

14) Quali sono i consigli che l'angelo della prevenzione dà a Francesca mentre questa è seduta alla scrivania a studiare?

15) Quale atto rischioso commette la mamma di Francesca e di Tommaso prima di correre a rispondere al telefono che squilla? 

16) Che cosa succede in conseguenza di tale comportamento sconsiderato?

17) Qual è l'ultima imprudenza che Tommaso commette nel filmato?

IN CHE MODO  SI POSSONO CREARE SITUAZIONI RISCHIOSE TRA LE MURA DOMESTICHE?

1.  ESISTONO ANCORA? Esistono ancora bambini al di sopra dei sei anni che giocano a pallone in casa, non sapendo che così rischiano di farsi male e di far male agli altri? Io non ne conosco. Se ne conoscete qualcuno, spiegategli perché questo suo comportamento é pericoloso.

2. È MAI POSSIBILE? Ci sono genitori di bambini di uno o due anni che ripongono nei cassetti più bassi, alla portata dei figlioletti, coltelli, forbici o altri strumenti pericolosissimi? Possibile? Beh, se ci sono, rischiano di avere qualche grosso dispiacere! E i medicinali o altri prodotti tossici come quelli per le pulizie (detersivi, acidi, etc.) o vernici, colle, sostanze contro i parassiti delle piante? Li lasciamo forse nei posti dove i bambini più piccoli possono facilmente raggiungerli e magari farsi con essi uno shampoo, o una lavata di denti, quando non una bella bevuta? MAI!

3. Un attimo di distrazione. Certo non deve essere una piacevole avventura per un bambino di pochi mesi, cadere dal fasciatoio. Ma che colpa ne ha la babysitter: si é distratta un attimo perché doveva asciugare l'acqua che é caduta dal lavello. Pazienza. C'é l'ospedale. Frattura di un braccino e commozione cerebrale. Dottore, rimarrà un po' tonto?

4. CHI È STATO? quell'intelligentone che ha messo un velo sul lume per attenuarne la luce? Ha deciso forse di mandare a fuoco la casa? Non lo sa che non bisogna avvicinare stoffe alle fonti di calore? Non si é mai accorto che una lampadina, dopo un po' che é accesa, manda calore come un ferro rovente? Poverino, non lo sapeva: Beh, ora lo sa! Per enumerare tutte le possibili fonti di pericolo esistenti in una casa, ci vorrebbero almeno cento di queste pagine. E forse neppure basterebbero!

COME EVITARE LE PIÚ COMUNI CAUSE DI INCIDENTI

1. È bene che i bambini non si avvicinino ai fornelli quando su di essi c'é una pentola che bolle o una padella che frigge o comunque quando il fuoco é acceso.

2. Procuriamoci un tappetini antiscivolo per la doccia: così evitiamo cadute disastrose. È opportuno dotare la vasca da bagno di una maniglia per aggrapparsi in caso di necessità.

3. Cerchiamo di bandire dalla nostra casa tavoli e mobili con spigoli aguzzi e bordi non arrotondati. Evitiamo anche tappeti sul pavimento che rischiano di far inciampare.

4. Prima di andare a dormire la sera, assicuriamoci che siano ben chiusi i rubinetti del gas; spegniamo le stufe e il fuoco nel caminetto

5. A letto, se abbiamo una termocoperta elettrica o uno scaldasonno, controlliamo spesso e con attenzione che siano in ordine; spegniamoli prima di prender sonno. Nessuno potrà accusarci di esagerare se disinseriamo le spine che li collegano alla presa della corrente elettrica.

6. Spegniamo il televisore e, specie se si trova nella camera in cui dormiamo, evitiamo di spegnerlo col solo telecomando, lasciandolo così in situazione di attesa: il televisore emette radiazioni pericolose quand' é acceso, ma anche quando é in attesa, cioè quando é accesa la lucetta rossa sul frontale dei comandi.

7.  Per lo stesso motivo, poniamoci ad una distanza dallo schermo televidsivo acceso pari a quattro volte la diagonale dello schermo stesso: assorbiamo così meno radiazioni. E il computer?

8. Se siamo costretti a stare a lungo al computer, é bene dotarlo di schermo protettivo contro i raggi che il monitor emette. Curiamo che l'illuminazione intorno ad esso sia quella consigliata dagli esperti. Poniamoci a lavorare di fronte ad esso seduti correttamente, con busto eretto.Facciamo venti minuti di pausa per ogni ora di lavoro al computer.

9. Attenzione al phon (asciugacapelli) mentre siamo immersi nella vasca da bagno o se abbiamo le mani bagnate: se cade in acqua, mentre é inserito nella presa della corrente elettrica, la vasca si trasforma in una... sedia elettrica!

I pericoli che possono sorgere in una casa non finiscono qui. Altri imprevisti possono essere in agguato. Il miglior modo per prevenirli é sempre quello di essere attenti e prudenti, specie quando si é alle prese con attività domestiche che comportano l'uso di utensili pericolosi (coltelli, forbici, tostapane, lavatrici e lavastoviglie, ferri per stirare elettrici, martelli, trapani, etc.). L'arma migliore per vincere la lotta contro gli incidenti domestici é sempre il BUON SENSO! Un' operazione utile che ciascun allievo può fare, servendosi delle pagine che seguono, é quella di individuare, ciascuno nella propria casa, quelle che possono rappresentare prevedibili fonti di rischio e neutralizzarle nel modo più opportuno.

PERICOLI IN CASA

Compila un elenco dei vari tipi di rischi, come indicato nello schema, tenendo presente anche la seconda parte del videofilmato, l'introduzione al Decreto legislativo 626/94.

PERICOLI NATURALI 

PERICOLI CONVENZIONALI

I PIU' COMUNI TIPI DI COMPORTAMENTO

 CHE SONO CAUSE DI RISCHIO A SCUOLA

Risposte ai quesiti della scheda per la verifica del grado di comprensione delle tematiche presenti nel video filmato "LA MANO SUL FUOCO".

  1) La prima imprudenza viene commessa da Tommaso il quale si mette a giocare a pallone nella sua cameretta dove ci sono il televisore ed oggetti fragili che cadendo possono mettere anche a rischio la sua incolumità fisica.

2) Nell'androne della scuola, Tommaso, anziché scendere come si deve per le scale, salta dal gradone a fianco.

3)  a) il monitor del computer è posto contro il vano della finestra e perciò controluce. Ciò determina uno
         sforzo visivo che alla lunga crea disturbi alla vista; 

     b) eccessiva vicinanza allo schermo del computer e quindi contatto con le onde elettromagnetiche
         sprigionate dal monitor che sembrano cause di gravi malattie, ed inoltre ancora disturbi alla vista;

     c)  tavolo troppo piccolo: non c'è spazio sufficiente per le gambe e per una comoda postura;

     d)  la sedia non idonea a favorire la corretta posizione dell'operatore;

     e)  sovraccarico di spine nella presa. Pericolo di corti circuiti e quindi di incendi;

4) tra i 50 e i 70 cm;

5)  a) occupa il bagno per un tempo troppo lungo;

     b) mancanza di ordine tra le sue cose: sono mescolati in disordine medicinali, detersivi e prodotti di
         bellezza; ciò può essere pericoloso in considerazione della ridotta capacità di attenzione quando ci
         si è appena svegliati;

6) il latte che bollendo e fuoriuscendo dal contenitore, spegne il gas;

7) sovraccaricare le prese della corrente elettrica;

8) di prendere fuoco, essendo molte fibre sintetiche di facile infiammabilità;

9) il disordine;

10) coltelli, gas, detersivi, forni elettrici, frigoriferi elettrici e tutti gli elettrodomestici usati in cucina, etc.;

11) vetri non infrangibili, chiodi e attaccapanni sporgenti dalle pareti, pavimenti sdrucciolevoli, termosifoni, microclima, etc.;

12) il microclima è determinato dalle condizioni della luminosità, della temperatura, dell'aereazione, dell'esposizioni a fonti di rumore etc. di un ambiente chiuso come può essere un'aula scolastica;

13) a) getta il cappello sul tostapane;

      b) sporca il pavimento con il terreno appiccicato alle scarpe;

      c) lascia un cassetto di un mobile da cucina aperto;

14) a) drizzare la schiena e assumere una corretta postura eretta mentre è seduta;

      b) disporsi col corpo in modo da ricevere la luce sufficiente;

      c) non sovraccaricare la presa della corrente elettrica;

15) lascia un flacone di varechina (o altra sostanza pericolosa) in bilico su di un mobile;

16) Tommaso, correndo per la cucina, urta il mobile e fa cadere il flacone che, per fortuna, l'angelo della prevenzione afferra appena in tempo;

17) correndo per la casa urta con la coscia lo spigolo della tavola procurandosi una contusione che in certi casi può risultare grave.