5° CIRCOLO DIDATTICO  "N. GIAMPIETRO"   TORRE DEL GRECO

PROGETTO SICUREZZA Anno scolastico 1999-2000

Piano di evacuazione - Piano antincendio - Norme di primo soccorso

Docenti preposti: San Vito: Lombardo G. - Fiore A.; Palazzo Pellecchia:  Di Donna F.; Villa Capano:  Pelosi L.; Parco Merola:  Trotti M., Cappella Carotenuto: D'Acampo C. - Amore C. ; degli Angeli: Vitiello S. - Borriello C.
 

NORME GENERALI

Il presente piano di evacuazione è stato strutturato in modo da poter evacuare gli edifici scolastici appartenenti al 5o Circolo in modo rapido ed ordinato in caso di evento sismico, incendio e quant'altro comporti un rapido allontanamento delle scolaresche dagli edifici stessi.

Ogni docente preposto procurerà di fare un'attenta ricognizione della struttura dell'edificio e delle attrezzature esistenti, al fine di individuare i possibili rischi e le risorse idonee a scongiurare pericoli di qualsiasi natura e verificare periodicamente che non si creino ostacoli sulle vie di fuga, in modo che, in caso di emergenza, gli alunni possano agevolmente abbandonare le aule e l'edificio

EMERGENZA TERREMOTO

Il nostro territorio comunale rientra in quella fascia di Comuni vesuviani classificata come zona sismica di seconda categoria (D. M. del 7/3/1981); pertanto, secondo le informazioni fornite dall'Ufficio di Protezione civile del Comune di Torre del Greco, non sono ipotizzabili, in detta zona, terremoti con un livello di distruttività tale da determinare il crollo di opere in muratura in buono stato di conservazione, né, tantomeno, di edifici in cemento armato.

Il maggiore pericolo in caso di evento sismico è rappresentato dal panico che può spingere le persone a precipitarsi lungo i corridoi e per le scale in maniera disordinata e irrazionale.

Il presente piano di evacuazione intende evitare proprio i pericoli derivanti da tale comportamento.

In primo luogo gli insegnanti informeranno gli alunni sul comportamento più idoneo da tenere in caso di scossa sismica ed effettueranno esercitazioni simulate di evacuazione dei locali scolastici una volta alla settimana, secondo il calendario allegato.

Si precisa che solo la prima prova di evacuazione sarà comunicata in anticipo ad insegnanti ed alunni, mentre le successive giungeranno inaspettate per rendere più realistiche le prove stesse e mettere gli alunni e i docenti di fronte ad un'emergenza improvvisa da dover gestire in maniera adeguata, uscendo dalle aule nell'ordine predisposto da ciascun docente referente secondo i piani già presentati all'Ufficio di Direzione, nei quali sono anche contenuti i suggerimenti sul comportamento da assumere durante e dopo una eventuale scossa sismica. In essi sono anche definite le aree di raccolta degli alunni in attesa dell'arrivo dei genitori e i nominativi degli addetti alla sicurezza in ogni plesso o padiglione.

Ogni insegnante dovrà portare con sé il registro di classe in modo da poter controllare la presenza di tutti gli alunni, una volta raggiunta l'area di raccolta

PIANO ANTINCENDIO

Norme da seguire in caso di incendio:

  • Dare subito l'allarme sonoro ed evacuare l'edificio seguendo le procedure previste per il terremoto, con precedenza alle classi vicine al focolaio

  • Sospendere l'erogazione di corrente elettrica all'intero edificio

  • Azionare gli estintori presenti nell'edificio

  • Allontanare il materiale infiammabile che potrebbe alimentare ulteriormente l'incendio

  • Spento l'incendio, controllare che non permangano focolai nascosti

  • Qualora l'incendio fosse stato provocato da corto circuito, non usare acqua, ma solo sabbia, terreno e estintori

  • Per evitare la propagazione di fuoco e fumo, chiudere la porta ed otturare le fessure del locale in cui si è sviluppato l'incendio

  • Nel caso in cui i vestiti dovessero prendere fuoco, è utile rotolarsi per terra e strapparli di dosso e soffocare le fiamme con delle coperte

  • Per evitare soffocamento da fumo, stendersi per terra (perché il fumo, essendo più leggero dell'aria, si accumula in alto)

  • Filtrare l'aria che sarà respirata ponendo un panno bagnato davanti alla bocca e al naso

  • In caso di incendio grave, chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco, chiamando il numero 115

NORME DI PRIMO SOCCORSO

Prestare un pronto soccorso ad un individuo, vittima di un incidente, significa fornirgli le prime cure in attesa dell'intervento di un sanitario preposto. Il soccorritore deve fornire la sua opera in maniera adeguata, conscio che un pronto soccorso sbagliato può aggravare le condizioni della vittima. Si ricorda a tal proposito che il presidio pubblico principale che opera nel campo del pronto soccorso è  l'OSPEDALE MARESCA - TEL 081/882 40 30.  

LA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

Una cassetta di pronto soccorso deve contenere: guanti di protezione monouso;garze sterili;cotone idrofilo; antisettici: Lysoform o acqua ossigenata; cerotti di varie dimensioni;laccio emostatico;cloruro di ammonio; spray refrigerante istantaneo bende di varie dimensioni

  Nozioni di primo soccorso 

TAGLI E FERITE

 Il soccorritore deve innanzitutto rendere sterili le sue mani con un lavaggio attento e la disinfezione delle stesse: Successivamente provvederà a lavare la ferita, ad asciugarla con garza sterile e disinfettarla accuratamente. La ferita va poi medicata con garza e cerotto. Nel caso la ferita non necessiti di ulteriore intervento sanitario, sarà cura del soccorritore accertarsi che la vittima abbia effettuato la vaccinazione antitetanica.  

SVENIMENTO

Le cause di una temporanea perdita di coscienza possono essere le più svariate: un improvviso calo di pressione, una ipoglicemia per carenza di zuccheri, un'eccessiva perdita di liquidi. La persona svenuta deve essere deposta coricata sul dorso, lasciando libera la testa e ponendo gli arti inferiori in posizione leggermente sollevata rispetto al resto del corpo.  

DISTORSIONE MUSCOLARE

Una distorsione muscolare è incidente piuttosto frequente in una scuola. E' caratterizzata da forte dolore e da difficoltà a muovere l'arto interessato. Il soccorritore applicherà sul muscolo interessato lo spray refrigerante; è necessario immobilizzare l'arto con una stretta fasciatura. Successivamente la vittima sarà condotta presso un reparto di ortopedia per ulteriori accertamenti.  

SOFFOCAMENTO

Un soggetto che sta per soffocare non presenta i normali movimenti tipici del torace durante la respirazione. Il soccorritore libererà il collo della vittima dagli indumenti, aprirà la bocca per estrarre eventuali corpi estranei che possano essere penetrati all'interno. La vittima verrà distesa sul dorso con il capo reclinato, traendo anteriormente la mandibola. Si procederà ad insufflare aria nei suoi polmoni attraverso una respirazione artificiale senza presidi strumentali. L'operatore compirà una profonda inspirazione, tratterrà il respiro, avrà cura di premere leggermente, ma accuratamente le labbra contro la bocca della vittima tenuta aperta per almeno un dito trasverso. Le narici del soggetto da soccorrere saranno tenute chiuse adoprando il pollice e l'indice. Si sospenderanno le insufflazioni quando la respirazione sarà tornata autonoma.

EMORRAGIE NASALI

In caso di cospicua perdita di sangue dal naso, è opportuno stringere il naso con le dita e applicare impacchi di acqua fredda sulla nuca e sul dorso del naso dell'incidentato.

EMORRAGIA GRAVE

Una grave emorragia esterna va soltanto contenuta con un'azione di compressione sulla ferita e l'applicazione di un laccio emostatico a monte della perdita di sangue, in attesa del trasporto ad un posto di pronto soccorso.

CONVULSIONI

Il bambino in convulsione presenta improvvisamente gli occhi aperti rivolti verso l'alto e tende a stringere la lingua fra i denti. E' necessario che il soccorritore ponga un fazzoletto fra i denti per evitare che il bambino si morsichi la lingua, quindi lo sdrai e lo assista per evitare che la caduta o gesti incontrollati possano fare danni peggiori. Il soggetto va assistito anche dopo la crisi, perché la stessa gli provoca grande stress psicofisico; va perciò rassicurato e gli va somministrata acqua non fredda.  

VO MITO

E' necessario far mantenere al piccolo una posizione china per evitare di fargli ingurgitare il materiale vomitato che potrebbe così ostruire le vie aeree.  

INGESTIONE DI VELENI

Il soccorritore cercherà di provocare il vomito nel soggetto; lo condurrà quindi al più presto in un posto di pronto soccorso, procurando di portare con sé, possibilmente, un campione della sostanza ingerita o il contenitore di essa, o, comunque, qualsiasi cosa necessaria all'identificazione della sostanza stessa.

CRISI D'ASMA

Bisognerà aiutare la respirazione liberando eventualmente il piccolo degli abiti che premono sull'addome e sul torace

TRAUMA CRANICO

Un colpo traumatico ai danni del capo deve essere sempre motivo di grande attenzione per coloro che sono deputati alla sicurezza negli ambienti di lavoro. Una seppur minima perdita di coscienza, la presenza di conati di vomito o un'iperinsonnia costante sono motivi validi per condurre l'incidentato al più vicino presidio sanitario.

NUMERI TELEFONICI UTILI
  • CARABINIERI 112 (pronto intervento)   081/8811481 081/8812100 (Comando Compagnia)
  • POLIZIA 113 (emergenza) 081/8811200 081/8812240  (Commissariato)
  • VIGILI DEL FUOCO 115
  •  VIGILI URBANI  081/8812001
  • COMUNE 081/8491655 (centralino)
  • Uff. Protezione civile 081/8814377
  • GAS Segnalazione guasti 167803020
  • OSPEDALE MARESCA  081/8811680
  • Pronto soccorso 081/8824033  

CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI  

N° D'ORDINE DELLE SIMULAZIONI

GIORNO

MESE

ANNO

ORARIO

1a

mercoledì 10

novembre

1999

11,40

2a

lunedì 15

"

1999

 

3a

martedì 23

"

1999

 

4a

lunedì 29

"

1999

 

5a

sabato 4

dicembre

1999

 

6a

giovedì 9

"

1999

 

7a

mercoledì 15

"

1999

 

8a

martedì 11

gennaio

2000

 

9a

mercoledì 19

"

2000

 

10a

giovedì 27

"

2000

 

Relativamente agli altri mesi, il presente calendario sarà aggiornato e ne sarà data tempestiva comunicazione agli Uffici di Direzione. Nel mese di gennaio, in data da concordare, una simulazione sarà effettuata con la Protezione Civile, qualora la stessa si renderà disponibile.

CALENDARIO DELLE SIMULAZIONI

Numero delle simulazioni

GIORNO

MESE

ANNO

ORARIO

11a

10

FEBBRAIO

2000

11,15

12a

19

"

"

 

13a

28

"

"

 

14a

9

MARZO

"

 

15a

20

"

"

 

16a

29

"

"

 

17a

13

APRILE

"

 

18a

27

"

"

 

19a

9

MAGGIO

"

 

20a

18

"

"

 

21a

29

"

"

 

22a

8

GIUGNO

"

 

Nel presente schema, che va a completare il quadro annuale delle simulazioni di evacuazione dei vari edifici, viene indicato l'orario relativo alla sola prima prova, come nel precedente. L'orario relativo alle altre prove sarà stabilito dai docenti preposti, allo scopo di salvaguardare il fattore sorpresa.  

 

Ai docenti del 5° Circolo didattico di Torre del Greco  

COMUNICAZIONI

I docenti preposti al PROGETTO SICUREZZA (che indica le regole da seguire in caso di evento sismico, d'incendio e di qualsiasi altra situazione di emergenza e prevede inoltre anche semplici norme di pronto soccorso), hanno stilato anche quest'anno il piano di evacuazione riferito agli edifici dei vari plessi del nostro Circolo. Le differenze rispetto agli anni precedenti riguardano: 1. le modalità delle prove di evacuazione; 2. il numero delle prove. Come già precedentemente comunicato, le modalità delle simulazioni risultano illustrate nel volantino distribuito, relativo al gioco delle prove di evacuazione, le cui regole devono essere interiorizzate dagli alunni e sottoposte da voi a verifica periodica. E' necessario, per un corretto svolgimento delle operazioni di evacuazione, seguire adeguatamente alcuni suggerimenti:

·                dopo la scossa è necessario che gli alunni escano in fila per uno, procedendo sempre nello stesso ordine, con un capofila e un chiudifila (concordato tra i docenti del modulo);

·                ogni docente dovrà portare con sé il registro di classe aggiornato, onde poter verificare che tutti gli alunni abbiano raggiunto l'area di raccolta ;

·                se qualche alunno si trova in bagno, dovrà mettersi sotto un porta e rimanere fermo, fino a quando un docente o un operatore scolastico non lo andrà a riprendere;

·                le prove di evacuazione saranno effettuate con scansione settimanale ad orari e giorni diversi.

E' necessario abituare gli alunni a svolgere le prove di evacuazione in perfetto silenzio; per raggiungere tale scopo si è ritenuto necessario ripetere più volte le prove a scadenza settimanale.  Si ringrazia per la collaborazione.